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Balsamo capelli naturale

€16.99

Unisce le proprietà districanti ed elasticizzanti del burro di Karité con quelle idratanti e rafforzanti dell’olio di Lino. L’Aloe Vera unita agli estratti di Camomilla, Rosmarino e Melissa dona luninosità e rende le chiome morbide e soffici. Ristrutturante e districante, nutre il capello senza appesantirlo.

Disponibile

COD: BACA6 Categorie: , Tag: , , , ID prodotto:4008

Benché ad un primo sguardo venga spontaneo associare i capelli crespi a trascuratezza e mancanza di cura, scopriamo che le cause si nascondono spesso dietro al comportamento opposto: lo sgradevole effetto “paglia” è nella maggior parte dei casi la conseguenza di eccessivi trattamenti (per lo più troppo aggressivi) come decolorazioni, permanenti, stirature e sfoltiture… Ma anche di errate abitudini casalinghe, magari ripetute frequentemente con buoni propositi di cura verso la propria chioma, ma che producono il risultato contrario! I lavaggi troppo ravvicinati, lo stress termico e meccanico durante l’asciugatura o lo styling, la sperimentazione di miscele e soluzioni inefficaci e i continui cambi di acconciatura o di prodotto allo scopo di non sembrare “disordinate” possono di fatto aggravare il problema anziché risolverlo. Chiunque abbia combattuto contro questo inestetismo sa di cosa stiamo parlando.

Esistono anche cause naturali o fisiologiche che predispongono all’effetto frizz, ingestibile e fastidioso. Alcune sono date dai fattori climatici esterni, come la ben nota e temuta umidità e l’inquinamento dell’aria nelle città, ma anche l’eccessiva esposizione a vento, salsedine e sole possono contribuire a elettrizzare e increspare le ciocche, asciugando gli steli e rendendoli stopposi. Per alcune persone invece il problema può dipendere da un’alimentazione errata o incompleta, dall’assunzione di particolari medicinali, dallo stress e da fattori collegati all’avanzare dell’età e alla conseguente e progressiva modificazione della struttura profonda del capello o delle caratteristiche della cute. In ogni caso è importante conoscere le possibili origini del problema e i fattori che ne predispongono l’insorgenza per poter coccolare al meglio i nostri capelli stressati e ascoltare le loro richieste.

I capelli crespi: i rimedi

Per eliminare l’effetto crespo è necessario agire direttamente sulla cause appena viste, che possono provocare l’effetto frizz tanto indesiderato che può colpire tutti i tipi di capelli, soprattutto i capelli fini e sottili e quelli ricci, uomini compresi. E’ bene quindi adottare comportamenti preventivi che limitino l’effetto crespo: evitare trattamenti meccanici o chimici troppo aggressivi o sbagliati per la struttura del proprio capello. Utilizzare in maniera corretta phon e piastre evitando alte temperature. Adottare una sana alimentazione e una corretta idratazione. Ovviamente contro l’umidità c’è poco da fare, ma si possono scegliere i giusti prodotti per capelli crespi che dominano il capello gonfio e lo idratano a fondo togliendo l’“effetto paglia”.

I trattamenti e i prodotti per i capelli crespi

In generale i capelli tendenti al crespo sono quelli più aridi e secchi. L’obiettivo è quindi quello di offrire ai capelli un’azione intensa di idratazione e riparazione scegliendo prodotti specifici per capelli crespi. I capelli che tendono ad incresparsi hanno bisogno di prodotti emollienti, a partire dallo shampoo. Applicare poi sempre un balsamo  per capelli crespi, uno step fondamentale, che apporta nutrimento e idratazione. Importante rispettare i tempi di posa e prima dell’asciugatura tamponare i capelli delicatamente.

Principali scoperte

Tra gli altri studi clinici e dermatologici, è stato condotto uno studio sul Prodotto-in-Uso (PiU)2 su 360 donne (da 35 a 55 anni). I seguenti risultati sono stati riportati dopo due e quattro settimane di utilizzo:

Dopo 2 settimane Dopo 4 settimane
Capelli più morbidi e setosi 84% 99%
Capelli meno crespi 93% 97%
Capelli più docili al pettine 88% 98%
Capelli meno sfibrati 82% 96%
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
  • Parabeni
  • Petrolati
  • Siliconi
  • Antimicrobici
  • Coloranti chimici
  • Conservanti che rilasciano formaldeide
  • Profumi di derivazione chimica.
  • Sles
  • Sls
  • Senza allergeni
  • Nickel tested

 

Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini

I Tensioattivi

I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.

I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.

Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.

Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.

I Parabeni

I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.

Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.

Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.

Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.

Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.

Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.

I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi

I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.

Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.

La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.

Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.

I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.

Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali  funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.

Carbomer

È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la  gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA

I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.

Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Conservanti

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

 

  • FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
  • PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
  • QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
  • KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.

 

Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:

 

  • MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
  • PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
  • FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
  • TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
  • TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
  • PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
  • IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
  • COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.

 

200 ml

Descrizione

I Componenti Del Balsamo Capelli Districante Emolliente sono Da Agricoltura 100% Biologica e Nickel Tested.
Olio di semi di lino

I semi di lino sono molto indicati per il benessere e la cura dei capelli. Hanno infatti la capacità di ridare elasticità ai capelli grazie alla funzione degli acidi grassi noti con il nome di omega 3, i quali idratano e rafforzano i capelli, agendo sul fusto e prevenendo cosi la rottura. Vengono usati spesso per rinvigorire i capelli secchi, che si caratterizzano per la loro fragilità: l’idratazione dei semi di lino è quindi fondamentale per evitare che il capello tenda continuamente a spezzarsi.

Olio di jojoba

Essendo una cera liquida, a differenza degli altri oli vegetali, l’olio di Jojoba gode di un’elevata stabilità, non si ossida e non irrancidisce anche se viene sottoposto ad elevate temperature.

E’, dunque, un olio resistente che dura a lungo.

Un’altra caratteristica importante dell’olio di Jojoba è la sua facilità di assorbimento da parte di capelli e pelle.

Questa particolarità, associata ad un’ottima affinità con il sebo cutaneo ed il fusto capillare, rende quest’olio molto “penetrante” dello strato corneo.

Non è, dunque, un olio che, fermandosi in superficie, rischia di occludere i pori, ma viene assorbito fino in fondo dalla pelle, rivelandosi prezioso per ripristinare la barriera lipidica cutanea.

E’ un ottimo “veicolante” per altri oli e perfetto come vettore per emulsionare gli oli essenziali.

Olio di semi di girasole

L’Olio di Girasole viene estratto dall’Helianthus Annuus, nome scientifico dell’omonima pianta. E’ particolarmente ricco di Vitamine E e K, ottime per la salute dei capelli.

Nell’INCI lo troviamo con il nome di Helianthus Annuus Seed Oil.

L’Olio di Girasole viene utilizzato in cosmesi perché dona grande morbidezza e lucentezza ai capelli.

La chioma risulta brillante e liscia, senza il fastidioso effetto crespo, per questo è molto indicato per i capelli crespi e aridi.

L’Olio di Girasole, inoltre, idrata e protegge la capigliatura dall’inquinamento, dal sole e dall’invecchiamento.

Infatti, ha potere antiossidante e combatte i radicali liberi, maggiori responsabili del decadimento cellulare.

Stimola la crescita di capelli sani e rallenta la caduta.

Si occupa anche della rottura delle strutture, prevenendo i danni.

Olio di oliva

Da sempre utilizzato da mamme e nonne per la cura dei capelli, l’Olio d’Oliva aiuta cuoio capelluto e fibra attraverso:

La vitamina A che contrasta gli effetti dell’invecchiamento

La vitamina E che combatte gli effetti dei radicali liberi e dei danni ai tessuti cellulari

L’acido linoleico, indispensabile per donare morbidezza e anche per le chiome più difficili da trattare.

L’uso dell’Olio d’Oliva come rinvigorente del cuoio capelluto ha radici antiche, tanto che pare sia stato impiegato già ai tempi di greci e romani. Molte sono le proprietà nutritive di questo olio naturale.

Burro di karite

Il burro di karité si presenta come una massa densa di colore avorio ed è ricco di acidi grassi, fitosteroli, vitamina A e vitamina E. Viene impiegato nella cosmesi naturale grazie alle sue proprietà: riparatrici, protettive, nutrienti, elasticizzanti, idratanti e antinfiammatorie.

Essendo una sostanza molto grassa e nutriente, il burro di karité viene largamente impiegato per la cura e la bellezza dei capelli.

L’uso del burro di karitè per la cura dei capelli è un ottimo rimedio in caso di secchezza estrema, fusti danneggiati e ciocche stoppose.

Avena sativa

Anche i capelli traggono beneficio dall’utilizzo di prodotti che contengono avena, in particolare se sono sottili e fragili. L’effetto rafforzante e lenitivo che questo cereale regala alla pelle, infatti, si estende anche al cuoio capelluto e ai capelli stessi. In pratica, gli elementi che si trovano nel cereale ricoprono il fusto del capello, proteggendolo dagli agenti esterni e idratandolo. Inoltre, se il cuoio capelluto è irritato, l’avena ha un potenziale calmante molto forte.

Camomilla

La camomilla è un fiore perenne che contiene minerali, vitamine, acidi organici ed oli essenziali, utili per la salute della chioma. Tra le proprietà benefiche della camomilla abbiamo:

ferma la caduta dei capelli, fortifica le radici, elimina l’eccesso di sebo e la forfora grazie alle proprietà antisettiche, combatte secchezza e prurito del cuoio capelluto, favorisce la crescita dei capelli, protegge la chioma da sole e dai raggi UV, rende i capelli più folti, dona elasticità, forza e brillantezza, morbidezza ed un aspetto più curato.

Il colore giallo tipico della camomilla è dovuto al carotene, ossia la famosa vitamina A responsabile della bellezza e della giovinezza della pelle e dei capelli.

Melissa

La Melissa è una pianta erbacea perenne, appartenente alla stessa famiglia della menta, che ha proprietà antimicrobiche, tonificanti, ed idratanti. Nutre la cute, rinforzando i capelli dalla radice. Regola la normalizzazione della secrezione grassa del cuoio capelluto ed aumenta il tono dei capelli.

Dalla natura il potere purificante, lenitivo, tonificante, antiossidante e anti-age della Melissa!

Alla sua azione lenitiva e antinfiammatoria si somma una gradevolissima profumazione che la rende perfetta per le preparazioni cosmetiche

Il fitocomplesso della Melissa con la sua cospicua presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi rende prezioso il patrimonio delle sue proprietà riconosciute in ambito cosmetico.

Aloe vera

Grazie alla proprietà idratante dell’aloe vera anche i capelli ne risentono dei sui benefici. Se i tuoi capelli sono spenti e secchi o hai notato che ne perdi più del solito, grazie alle proprieta dell’ aloe vera puoi migliorare queste situazioni. L’aloe vera nutre a fondo i capelli e li rende forti e luminosi, contrastando così anche la caduta.

Questa pianta però, contiene anche sostanze antimicotiche in grado di uccidere i funghi del cuoio capelluto e rimuove il cattivo odore. Se hai i capelli grassi ha la funzione di riequilibrare oltre che di eliminare la forfora.

Vitamina E

Esiste una forte correlazione tra Vitamina E e salute dei capelli. Scopriamo insieme i benefici di questa importante vitamina e come assumerla correttamente.

Sono stati evidenziati effetti benefici della vitamina E anche sui capelli e sulla loro crescita. Il beneficio riguarda in particolare la normalizzazione della produzione di sebo del cuoio capelluto, e la regolarizzazione dei livelli di PH.

Non tutti sanno che la causa di capelli spenti e fragili è da ricondursi spesso ad un’eccessiva produzione di sebo e da uno squilibrio nei livelli di PH nel cuoio capelluto. Solitamente i sintomi che denotano un’eccessiva produzione di sebo sono prurito, forfora e caduta dei capelli.

Non ultimo è l’effetto emolliente che la Vitamina E ha sui capelli. La forte azione emolliente, infatti, contrasta la secchezza dei capelli e del cuoio capelluto garantendo un alto tasso di idratazione al fusto del capello mantenendolo, così, umido a lungo rendendo la chioma forte, liscia e lucente.

Rosmarino

Il rosmarino è utile per riparare i capelli danneggiati, ripristinare la brillantezza e anche per trattare alcune patologie del cuoio capelluto.

Tra i benefici per la salute della chioma, il rosmarino stimola la crescita dei capelli, oltre a contrastarne la caduta e la perdita della densità, e dona benefici anche quando lo stress si presenta in forma di dermatite. Infatti, ha proprietà antisettiche, cicatrizzanti e stimolanti per il cuoio capelluto, dona sollievo e aiuta a curare le ferite.

Recensioni

  1. Giovanna –

    Buon districante, ovviamente essendo naturale non lascia i capelli morbidi da siliconi ma il vero balsamo è questo, buon inci

  2. Roberta –

    Per la cura del capello consiglio il prodotto

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1. Lavare i capelli: Inizia lavando i capelli con uno shampoo della linea Fred Marcus . Risciacqua accuratamente per assicurarti di rimuovere completamente lo sporco e il residuo di shampoo.

2. Rimuovere l’acqua in eccesso: Spremi delicatamente i capelli per rimuovere l’acqua in eccesso. Assicurati che i capelli siano ancora umidi ma non gocciolanti.

3. Applica il balsamo: Prendi una quantità sufficiente di balsamo, di solito una quantità pari a una noce, e distribuiscilo uniformemente tra le mani. Massaggia il balsamo sui capelli umidi, concentrando l’attenzione sulle lunghezze e sulle punte. Evita di applicarlo direttamente sul cuoio capelluto.

4. Lascia agire: Lascia il balsamo sui capelli per il tempo necessario. Di solito, vanno bene dai 2 ai 5 minuti. Questo permette ai nutrienti di penetrare nei capelli e di idratarli.

5. Risciacqua bene: Dopo il tempo di posa, risciacqua abbondantemente i capelli con acqua tiepida. Assicurati di rimuovere completamente tutto il balsamo dai capelli.

6. Asciugatura e styling: Puoi procedere asciugando i capelli con un asciugamano o uno strumento di asciugatura. Applica prodotti per lo styling, se desideri, e procedi con la tua routine di asciugatura e styling abituale.

 

Aqua, Cetearyl alcohol, Distearoylethyl dimonium chloride, Glycerin, Helianthus annuus seed oil, Glyceryl stearate SE**, Butyrospermum parkii butter, Aloe barbadensis leaf juice*, Simmondsia chinensis seed oil, Linum usitatissimum seed oil, Olea europaea fruit oil*, Parfum, Tocopheryl acetate, Chamomilla recutita flower extract*, Avena sativa kernel extract*, Melissa officinalis flower/leaf/ stem extract, Rosmarinus officinalis leaf extract, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Citric acid, Tetrasodium glutamate diacetate, Xanthan gum, Sorbitol.

*da agricoltura biologica certificata – **100% origine vegetale

Informazioni

Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.

L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.

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