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Olio barba

€18.99

Pensato per chi mantiene la barba lunga e folta. Ammorbidisce la barba rendendola disciplinata e piacevole da accarezzare.

Princìpi attivi:

  • Olio di Avocado: idratante e nutriente
  • Olio di Macadamia: nutriente, districante, rinforzante
  • Olio di Eucalipto: accelera la crescita della barba

Disponibile

COD: OC06B Categorie: , Tag: ID prodotto:4033
Cos’è l’olio da barba?

L’Olio da barba è un trattamento specialmente concepito per il pelo del viso, che è più spesso dei capelli. L’olio è composto da oli essenziali selezionati con cura per nutrire dalla radice alle punte, affinché la tua barba sia più morbida, setosa e più facile da trattare. E’ la soluzione ideale per curare la tua pelle quotidianamente e ottenere la forma desiderata.

Idrata anche la pelle e permette di ridurre le sensazioni di secchezza e prurito. Il nostro Olio da Barba Cade, per esempio, rilascia delle note avvolgenti di cannella, muschio e legno di sandalo, per una pelle del viso profumata meravigliosamente.

Inoltre l’olio da barba è un olio secco, per idratare la pelle e la barba senza ungerla, contrariamente all’olio da rasatura che è un olio più grasso concepito per radersi.

Come scegliere l’olio da barba?

Quando scegliamo un olio da barba, non è solo il profumo che conta. La tua preoccupazione principale sarà la sua formulazione, soprattutto se hai una pelle sensibile. Sarà meglio privilegiare degli oli da barba composti da ingredienti interamente naturali, come il nostro olio da barba Fred Marcus.

Questo prodotto, contiene olii essenziali di origine biologica, provenienti da agricoltura sostenibile e ottenuti dalla radura naturale.

A cosa serve l’ olio da barba

Tra tutti i prodotti per chi ha la barba, l’olio da barba è sicuramente uno dei più utili.

Infatti, grazie alla sua anima multitasking, può essere utilizzato sia da chi vuole avere una barba lunga e curata, sia dagli sbarbati, sia dalla via di mezzo, cioè tutti quegli uomini che hanno deciso di farsi crescere la barba adesso, e vogliono un risultato perfetto.

Oggi andremo a capire a cosa serve davvero l’olio da barba e come si usa.

L’olio da barba è un prodotto a base di oli naturali che vengono mixati tra loro a seconda che si voglia ottenere una formula più o meno nutriente: olio di noce di macadamia, olio di mallo di noce, avocado, girasole, eucalipto, oliva e tanti altri ancora.

Ogni pianta da cui viene estratto ha una proprietà specifica, ma la caratteristica principale che accomuna gli oli è la loro capacità di riuscire a nutrire e a rendere più morbido il pelo della barba.

L’olio da barba nasce come soluzione pensata per ammorbidire il pelo crespo della barba lunga, ma anche per nutrire la pelle sottostante che tende a seccarsi e a dare pruriti, creando un’antiestetica forfora.

Ma le funzioni dell’olio non si limitano a questo: è infatti importante sapere che l’olio da barba può essere utilizzato anche come trattamento prima della rasatura, in modo da salvaguardare la pelle dalle offese del rasoio.

Gli oli da barba dovrebbero essere utilizzati sin dalle prime fasi di crescita, quando la nostra peluria ha una lunghezza di qualche millimetro.

Applicare l’olio una volta al giorno di solito è più che sufficiente, ma anche qui molto dipende dalla propria barba e le sue caratteristiche.

Se ad esempio in estate trovate che la vostra barba sia particolarmente secca a causa del calore, potete tranquillamente applicare un olio da barba anche due volte al giorno senza incorrere in particolari problemi.

 

L’utilizzo dell’olio da barba è essenziale per più ragioni:
  1. Garantisce un migliore stato di salute della barba e dei baffi. Un utilizzo costante ammorbidisce il pelo, lo nutre e aiuta a preservarlo.
  2. Aiuta a proteggere la tua pelle. Lo strato superiore della pelle tende ad essere più fine e più permeabile, permettendo così una più grande perdita di idratazione, lasciando la pelle secca. L’olio da barba si assorbe più facilmente nella pelle per reidratare viso e collo.
  3. Riesce a domare il pelo ribelle. Uno strato di olio rende i peli più lisci, per ottenere così un finish più netto e sbarazzarti di questo problema. Permette di ottenere lo stile di barba che preferisci.
  4. Dona sollievo al tuo volto. L’olio agisce come una barriera sulla pelle di viso e collo, impedendole di seccarsi e di prevenire le irritazioni e il prurito.

Applicandolo quotidianamente l’ olio Fred Marcus, noterai fin da subito gli effetti.

Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
  • Parabeni
  • Petrolati
  • Siliconi
  • Antimicrobici
  • Coloranti chimici
  • Conservanti che rilasciano formaldeide
  • Profumi di derivazione chimica.
  • Sles
  • Sls
  • Senza allergeni
  • Nickel tested

 

Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini

I Tensioattivi

I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.

I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.

Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.

Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.

I Parabeni

I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.

Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.

Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.

Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.

Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.

Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.

I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi

I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.

Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.

La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.

Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.

I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.

Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali  funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.

Carbomer

È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la  gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA

I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.

Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Conservanti

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

 

  • FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
  • PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
  • QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
  • KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.

 

Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:

 

  • MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
  • PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
  • FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
  • TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
  • TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
  • PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
  • IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
  • COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.

 

100 ml

Descrizione

I Componenti Dell’ Olio Barba Disciplinante Sono Tutti, Nickel Tested e Dermatologicamente Testati.

 

Olio di oliva

Tra le sue principali caratteristiche, vi sono le proprietà idratanti che rendono la barba più morbida al tatto ma anche più bella a vedersi. Tale effetto si rispecchia anche, più genericamente, su tutta la pelle del viso.

Antinfiammatorie: in caso di screpolature o simili, l’impiego sulla barba (e dunque anche sulla pelle del viso) può favorire la guarigione.

Antiossidanti: da non sottovalutare anche le proprietà antiossidanti, che combattono l’invecchiamento di pelle e l’indebolimento dei peli. Un utilizzo del prodotto protratto nel tempo renderà i peli visibilmente più forti e resistenti.

Antibatteriche e antimicotiche: l’olio di oliva contrasta sia i batteri che l’eventuale manifestarsi di funghi sul tuo viso. In tal senso, questo prodotto risulta molto utile anche per quanto riguarda la salute della pelle.

Aloe vera

Grazie alla proprietà idratante dell’aloe vera anche la barba risente dei sui benefici. Se la tua barba è spenta e seccha, grazie alle proprieta dell’ aloe vera puoi migliorare queste situazioni.L’aloe vera nutre a fondo la barba e la rende forte e luminosa, contrastando così l’ effetto opaco.

Questa pianta però, contiene anche sostanze antimicotiche in grado di uccidere i funghi e rimuove il cattivo odore. Se hai la barba grassa ha la funzione di riequilibrare oltre che di eliminare la forfora.

Olio di eucalipto

L’olio di eucalipto è famoso per la sua proprietà antimicotiche, antinfiammatorie, antivirali, antibatteriche e antisettiche. Ciò è dovuto al suo contenuto di una sostanza chiamata 1,8-cineolo, noto anche come cineolo o eucaliptolo.

Sebbene l’olio non sia scientificamente provato per migliorare la crescita della barba, è stato confermato che ha un effetto antinfiammatorio. Per questo motivo, coloro che sostengono l’olio di eucalipto affermano che può anche contribuire allo sviluppo dei peli sul viso. In altre parole, più sana è la pelle, più sana sarà la barba. Inoltre, il massaggio dato al momento dell’applicazione è noto per migliorare la circolazione sanguigna, che stimola e ammorbidisce i follicoli piliferi.

Mentolo

Oltre ad essere antibatterico e antiossidante, l’olio di menta piperita ha anche dimostrato di avere proprietà antimicotiche dovute al mentolo contenuto nell’olio.

Questo può aiutare a combattere la forfora sulla barba causata da una crescita eccessiva di lievito.

Olio di noce di macadamia

L’olio di noce di macadamia, è molto utilizzato in cosmesi grazie alla sua azione idratante e lenitiva.

L’olio di noce di macadamia è importantissimo per la salute della barba.

Oltre a donare intenso nutrimento alla barba, è noto per la sua azione emolliente e lenitiva sulla cute, in grado di alleviare prurito e irritazioni e donare freschezza.

Per questo, viene utilizzato anche sulle cuti delicate o infiammate.

Mantiene la giusta idratazione di barba e pelle e contrasta l’indebolimento.

Dona grande forza alle strutture e protegge la barba dai danni ambientali e dal calore.

Combatte l’effetto crespo e rende la barba piu setosa, morbida e lucente.

Olio di semi di girasole

L’Olio di Girasole viene estratto dall’Helianthus Annuus, nome scientifico dell’omonima pianta. E’ particolarmente ricco di Vitamine E e K, ottime per la salute della barba.

Nell’INCI lo troviamo con il nome di Helianthus Annuus Seed Oil.

L’Olio di Girasole viene utilizzato in cosmesi perché dona grande morbidezza e lucentezza alla propria barba.

La barba risulta brillante e liscia, senza il fastidioso effetto crespo, per questo è molto indicato per barba crespa e arida.

L’Olio di Girasole, inoltre, idrata e protegge la barba dall’inquinamento, dal sole e dall’invecchiamento.

Infatti, ha potere antiossidante e combatte i radicali liberi, maggiori responsabili del decadimento cellulare.

Stimola la crescita della barba.

Vitamina E

Esiste una forte correlazione tra Vitamina E e salute della barba. Scopriamo insieme i benefici di questa importante vitamina.

Sono stati evidenziati effetti benefici della vitamina E sulla barba e la sua crescita. Il beneficio riguarda in particolare la normalizzazione della produzione di sebo, e la regolarizzazione dei livelli di PH.

Non tutti sanno che la causa della barba pruriginosa è da ricondursi spesso ad un’eccessiva produzione di sebo e da uno squilibrio nei livelli di PH. Solitamente i sintomi che denotano un’eccessiva produzione di sebo sono prurito e forfora.

Non ultimo è l’effetto emolliente che la Vitamina E ha sulla barba. La forte azione emolliente, infatti, contrasta la secchezza della barba garantendo un alto tasso di idratazione, così, umida a lungo rende la barba forte, liscia e lucente.

Olio di mallo di noci

L’olio di mallo di noci per la barba è un prodotto utile da aggiungere al tuo regime di cura della barba. I benefici dell’olio di mallo di noci per la barba includono peli del viso più morbidi e gestibili e una pelle più sana al di sotto.

La nostra formula contenente oli naturali che sono pieni di vitamine, antiossidanti e acidi grassi. Questi ingredienti nutriranno e idrateranno la tua barba mentre leniranno il prurito della pelle e ridurranno la forfora della barba.

L’olio per la barba è un prodotto per la cura a base di olio specificamente progettato per i peli del viso. È una soluzione polivalente per tutti i tuoi problemi con la barba, ma anche se hai la barba più sana del mondo, vale la pena di provare l’olio per la barba.

Recensioni

  1. Alessio –

    Ho acquistato l’olio e devo dire che si tratta di un eccellente prodotto per la cura della barba. L’olio è di alta qualità e ha un profumo gradevole, ma non invadente.
    idrata e ammorbidisce la barba, rendendola facile da pettinare e da mantenere.
    Inoltre, l’olio non lascia residui oleosi e non unge la pelle. Questo lo rende una scelta ideale per chi cerca un prodotto di alta qualità per la cura della barba.

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Il nostro consiglio è quello di utilizzare l’olio da barba subito dopo la doccia, perchè il vapore apre i pori e permette all’olio di assorbirsi al meglio prevenendo il prurito.

  1. Applica una piccola quantità di olio da barba sul palmo della mano. Utilizzane di più se hai una barba lunga e folta e un po’ di meno se la tua barba è corta. Consiglio: non dimenticare di applicarlo anche su mento e collo.
  2. Scalda delicatamente l’olio da barba tra le mani.
  3. Applicalo sulla barba e sui baffi, massaggiando delicatamente con piccoli movimenti verso l’alto per permettere all’olio di assorbirsi nella pelle immediatamente. Questo movimento è perfetto per idratare le pelli secche e per far crescere la barba.
  4. Definisci lo stile della tua barba per un look mozzafiato con l’aiuto di un pettine o una spazzola da barba.

Helianthus annuus seed oil, Persea gratissima oil, Macadamia ternifolia seed oil, Aloe barbadensis leaf juice*, Olea europaea fruit oil*, Eucalyptus globulus oil, Menthol, Juglans regia shell extract, Tocopheryl acetate, Parfum, Limonene.

*da agricoltura biologica certificata

 

Informazioni

Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.

L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.

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