Shampoo da Barba, a cosa serve
L’utilizzo di uno shampoo per la barba può sembrare un passo in più nella routine di un uomo. Questo detergente è però fondamentale per mantenerla non solo pulita e profumata, ma anche in ottima saluta, evitando la formazione del crespo e della forfora.
Utilizzare il miglior shampoo per barba, aiuterà anche la pelle del viso, sopratutto se delicata e soggetta a irritazioni. Ma procediamo per gradi e vediamo a cosa serve lo shampoo da barba.
A cosa serve lo shampoo per barba
Lo Shampoo per barba è un detergente specifico, che ha come prima funziona, la pulizia dei peli del viso e della pelle sottostante. Un prodotto professionale e di qualità, aiuta a rimuovere i batteri e l’eccesso di sebo, che può causare irritazioni e acne.
Questo detergente ovviamente, elimina i residui di cibo, sudore e altre sostanze che possano depositarsi sulla tua barba. Utilizzando un prodotto naturale, questa azione sarà delicata, mantenendo morbida e pulita la barba, senza rovinarla o rendendola secca e crespa. I migliori shampoo da barba, possono essere utilizzati anche sui capelli.
I veri esperti sanno che questo prodotto va utilizzato, non solamente quando la barba è lunga, ma già dal momento della sua crescita.
Inserire nella tua routine uno Shampoo per Barba di qualità, ti aiuterà a farla crescere morbida, mantenendola sempre pulita, risparmiandoti irritazioni sulla pelle e una barba brutta, secca e crespa.
Quante volte si lava la barba
La frequenza con cui si dovrebbe lavare la barba dipende dalle singole esigenze e preferenze. Tuttavia si consiglia di lavarla una o due volte alla settimana.
Lavaggi eccessivi possono rimuovere i grassi naturali necessari per mantenerla idratata e in salute, causando secchezza e fragilità. Ma lavarla troppo poco può causare accumulo di batteri, residui di cibo e altre sostanze, rendendola unta e maleodorante.
Si consiglia di seguire una routine per la cura della barba, che include il lavaggio regolare con uno shampoo per barba, professionale e di qualità. Accompagnato da una idratazione con un olio, e un balsamo, se questa è lunga.
La barba si lava prima o dopo la doccia?
Per favorire l’azione dello shampoo, si consiglia di lavare la barba dopo la doccia. In questo momento i peli del viso, sono ammorbiditi dal vapore acqueo, e il detergente può penetrare meglio, pulendo in profondità la barba e la pelle sottostante.
Quale Shampoo usare per la Barba
Per la cura della tua barba, utilizza lo shampoo Fred Marcus formulato con ingredienti naturali, e di uso professionale.
Ti suggeriamo di scegliere lo shampoo Fred Marcus, che contiene ingredienti naturali come oli vegetali, burri e estratti di piante. Questi ti aiuteranno a nutrire e idratare la barba e la pelle del viso. Alcuni esempi di oli vegetali comuni utilizzati nei migliori shampoo per barba sono l’olio di semi di lino e di oliva. Evita invece, quelli commerciali, che solitamente contengono sostanze chimiche e aggressive.
Nel nostro catalogo disponiamo di uno dei migliori Shampoo da Barba, creato con ingredienti naturali da Fred Marcus e utilizzato dai migliori professionisti.
Shampoo dei Capelli sulla Barba
Lavare la barba con lo shampoo dei capelli è la cosa peggiore che potresti fare.
I prodotti per la barba, non sono un invenzione del marketing, e non hanno lo scopo di farti spendere di più. Sono invece, dei cosmetici studiati appositamente, per pulire e nutrire la tua barba.
Di seguito Ti indichiamo 4 buoni motivi per cui non devi mai utilizzare lo shampoo dei capelli per pulita la barba:
- Formulazione: Lo shampoo per capelli è studiato per detergere e nutrire la fibra capillare e il cuoio capelluto. I peli del viso sono molto più secchi e duri dei capelli, e hanno così bisogno di maggiori nutrienti e idratazione. Anche il miglior shampoo per capelli, non va utilizzato sulla barba.
- pH: il pH della pelle del viso è diverso da quello del cuoio capelluto. Uno shampoo per capelli può alterare il livelli naturali causando irritazioni e bruciori.
- Sostanze chimiche: Lo shampoo per capelli, sopratutto quello economico e da supermercato, contiene sostanze chimiche, che possono risultare troppo aggressive sulla pelle del viso. Questi ingredienti possono seccare e danneggiare la pelle e la barba.
- Esigenze specifiche: La barba ha bisogno di essere idratata e nutrita, lo shampoo per capelli non contiene gli stessi nutrienti e oli naturali di uno shampoo per barba.
Se non vuoi rendere secca, ruvida e brutta la tua barba, comincia ad utilizzare subito, un detergente specifico.
Pulire la Barba con Acqua e Sapone
Se vuoi distruggere la tua barba, lavala con Acqua e Sapone.
Come detto prima, lo Shampoo per Capelli non apporta la sufficiente idratazione alla Barba, e il Sapone non la fornisce per nulla. Il Sapone non è un rimedio naturale per rendere morbida la barba.
Il miglior Shampoo da Barba da supermercato
Se sei alla ricerca del miglior Shampoo da Barba da Supermercato, ci duole dirti che questi cosmetici sono di pessima qualità.
Tutti questi prodotti commerciali che trovi nei supermercati, sono realizzati con componenti chimici e sintetici, e materie prime di pessima qualità, con lo scopo di mantenere bassi i costi.
Uno Shampoo per Barba da supermercato, la renderà sicuramente profumata e inizialmente morbida, ma non apportando la necessaria idratazione, in breve tempo diverrà crespa.
Il miglior shampoo per barba
Se stai cercando il miglior shampoo per la tua barba, allora devi assolutamente provare quello realizzato con ingredienti naturali da Fred Marcus. Questo prodotto professionale, si distingue per la sua formula, a base di Avena sativa ed estratto di Aloe vera, che lo rende unico nel suo genere.
Il suo utilizzo regolare, apportando un efficace azione lenitiva, rendendolo adatto anche alle pelli più sensibili. Molto efficace nel contrastare la barba crespa, previene efficacemente la formazione della forfora.
A cosa serve lo Shampoo da Barba e perché usarlo. Conclusioni.
Dopo aver letto questa pagina, inserisci nella tua routine lo Shampoo da Barba, come fanno i veri esperti del beard care.
Questo prodotto ti aiuterà a detergere e mantenere sani i peli e la pelle del viso. Con dei prodotti professionali potrai prevenire la formazione della forfora e rendere morbida e lucente anche la barba
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
- Parabeni
- Petrolati
- Siliconi
- Antimicrobici
- Coloranti chimici
- Conservanti che rilasciano formaldeide
- Profumi di derivazione chimica.
- Sles
- Sls
- Senza allergeni
- Nickel tested
Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini
I Tensioattivi
I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.
I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.
Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.
Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.
I Parabeni
I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.
Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.
Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.
Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.
Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.
Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.
I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi
I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.
Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.
Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.
Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.
La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.
Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.
Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.
I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.
Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.
Carbomer
È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.
Propylene glycol
È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.
EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA
I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.
Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.
MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.
Conservanti
I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:
- FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
- PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
- QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
- KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.
Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:
- MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
- PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
- FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
- TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
- TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
- PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
- IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
- COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
- ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.
Descrizione
I Componenti Dello Shampoo Barba Purificante sono 100% Origine Vegetale, Nickel Tested.
Avena sativa
L’Avena sativa kernel extract è un ingrediente di origine completamente naturale, estratto dall’avena, cereale ricco di proprietà benefiche. Idratante e protettiva, grazie alla presenza dei beta-glucani che trattengono l’acqua. Svolge un’azione anti prurito e anti arrossamento. Ha un elevato potere detergente grazie alla presenza di una sostanza simile alla saponina che consente una detersione delicata, ma efficace per ammorbidire la barba.
Aloe Vera
Grazie alla proprietà idratante dell’aloe vera anche la barba risente dei sui benefici. Se la tua barba è spenta e seccha, grazie alle proprieta dell’ aloe vera puoi migliorare queste situazioni.L’aloe vera nutre a fondo la barba e la rende forte e luminosa, contrastando così l’ effetto opaco.
Questa pianta però, contiene anche sostanze antimicotiche in grado di uccidere i funghi e rimuove il cattivo odore. Se hai la barba grassa ha la funzione di riequilibrare oltre che di eliminare la forfora.
Olio di lino
L’olio di lino è molto indicato per il benessere e la cura della barba. Ha infatti la capacità di ridare elasticità alla barba grazie alla funzione degli acidi grassi noti con il nome di omega 3, i quali idratano e rafforzano la barba. Viene usato spesso per rinvigorire la barba seccha, che si caratterizza per la sua fragilità: l’idratazione dell’olio di semi di lino è quindi fondamentale per evitare che la barba crei un effetto crespo.
Olio di oliva
Da sempre utilizzato per la cura della barba, l’Olio di Oliva aiuta la cute e fibra attraverso:
La vitamina A che contrasta gli effetti dell’invecchiamento
La vitamina E che combatte gli effetti dei radicali liberi e dei danni ai tessuti cellulari
L’acido linoleico, indispensabile per donare morbidezza e anche per le barbe più difficili da trattare.
L’uso dell’Olio di Oliva come rinvigorente per la barba ha radici antiche, tanto che pare sia stato impiegato già ai tempi di greci e romani. Molte sono le proprietà nutritive di questo olio naturale.
Shampoo per barba come si usa
Ora che sai di non dover utilizzare altri prodotti, procurati shampoo e balsamo per barba Fred Marcus. Organizza la tua routine perfetta per la detersione della barba secondo gli step che ti indichiamo:
1° step
per far crescere la tua barba più folta e uniforme, prima di usare lo shampoo barba, friziona la barba con l’ olio barba Fred Marcus , un prodotto 100% naturale, che decongestiona i pori e attiva la circolazione, apportando ossigeno e stimolando la crescita;
2° step
bagna la barba con acqua tiepida, non fredda, in modo che i pori della pelle si dilatino per una migliore pulizia;
3° step
fra le mani inumidite, con una piccola quantità di detergente, crea una schiuma sufficiente da massaggiare bene e in profondità nella barba, partendo dalla radice dei peli, fino alle estremità;
4° step
risciacqua abbondantemente, sempre con acqua tiepida, eliminando tutte le tracce di detergente;
5° step
tampona con un asciugamano o un telo morbido, possibilmente in fibra naturale, senza strofinare, in modo da non disidratare e irritare la pelle;
6° step
applica il balsamo barba Fred Marcus da non risciacquare, con le mani o con l’aiuto di un pettine da barba, per ammorbidire e profumare la barba in modo naturale.
Aqua, Magnesium lauryl sulfate, Glycerin, Disodium cocoamphodiacetate, Zinc coco-sulfate, Xanthan gum, Sodium chloride, Myristyl lactate, Parfum, Avena sativa kernel extract*, Aloe barbadensis leaf juice*, Linum usitatissimum seed oil, Olea europaea fruit oil*, Phenoxyethanol, Benzyl alcohol, Ethylhexylglycerin, Limonene, Linalool, Dehydroacetic acid, Citric acid, Potassium sorbate, Sodium benzoate.
*da agricoltura biologica certificata
Informazioni
Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.
L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.
Giorgio –
Non metto 5* solo per il costo in rapporto al contenuto: prodotto notevole (l’accoppiata con il balsamo è vincente) per chi come me ha una barba folta e riccia\dura; pulisce a fondo e con il balsamo la rende morbidissima. Il migliore tra i tanti provati
Flavio –
Riacquistato dopo un utilizzo continuato di 2 settimane, ottima profumazione e discreto effetto ammorbidente sulla barba.
Marco –
Sono molto soddisfatto del mio acquisto. Questo shampoo per barba è molto delicato sulla pelle e lascia la barba morbida e profumata.
Il formato da 100 ml è molto pratico. Consiglio vivamente questo prodotto a tutti coloro che cercano uno shampoo per barba di qualità con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Claudio –
Spedizione rapidissima, acquistato insieme al balsamo e l’olio e devo dire che ho acquistato una combo perfetta da un profumo fresco e legnoso nello stesso momento. Lasciano una barba soffice e profumata.