Sfoggiare un décolleté tonico e sensuale è un desiderio comune a molte donne: sembra infatti che un bel seno sia in grado di esaltare la stessa femminilità così come di donare un tocco di fascino aggiuntivo a qualsiasi abito dalla scollatura vertiginosa.
Con l’avanzare del tempo e in presenza di fattori scatenanti, però, mantenere la bellezza del proprio seno è tutt’altro che semplice. Per chi non vuole ricorrere a interventi estremi come quelli della chirurgia, una buona alternativa, meno costosa e meno impegnativa, potrebbe essere rappresentata dalle Fiale seno rassodanti.
QUANDO USARE LE FIALE SENO RASSODANTI
Tante sono le donne che sempre più spesso si avvicinano all’acquisto delle fiale rassodanti seno e le loro storie sono le più personali e variegate.
Ad esempio, si può ricorrere alle fiale rassodanti seno in seguito a una gravidanza, che provoca inevitabilmente profondi cambiamenti nel tessuto mammario, oppure dopo un repentino calo di peso, al quale si accompagna una perdita di tonicità.
Il rilassamento del seno può poi associarsi a cambiamenti ormonali temporanei ed è anche la diretta conseguenza dell’avanzare dell’età e della relativa perdita di elasticità dei tessuti.
Tuttavia, anche le più giovani possono essere insoddisfatte del proprio décolleté e decidere, così, di affidarsi ad un prodotto professionale e mirato come le fiale seno rassodanti Fred Marcus, al fine di rendere le proprie forme più sode e apparentemente anche più voluminose.
COME FUNZIONANO LE FIALE RASSODANTI SENO
Il meccanismo di azione delle fiale seno rassodanti è piuttosto semplice.
In genere, la sua funzione principale consiste nell’agire direttamente sulla pelle, conferendo a quest’ultima maggiore elasticità, grazie all’uso di principi attivi spiccatamente emollienti e nutrienti. Non solo: andando a stimolare il rinnovamento cellulare, i tessuti appariranno, di conseguenza, più rassodati e tonici. Senza contare i benefici assicurati da un periodico e costante massaggio, che viene messo in pratica durante la stessa stesura della fiala rassodante seno.
NON SOLO DELLE FIALE RASSODANTI SENO
A volte, il solo prodotto specifico può non essere sufficiente.
Tuttavia, vi sono diverse accortezze, decisamente semplici da mettere in pratica, che sono in grado di potenziare gli effetti della fiale seno rassodanti.
Gli esperti, infatti, consigliano di scegliere accuratamente il proprio reggiseno, preferendo un buon sostegno e una forma anatomica alla sola estetica. Inoltre, è importante non dimenticarsi mai di questo prezioso alleato nemmeno quando si pratica attività fisica, anzi, ancor più opportuno sarebbe indossare top contenitivi specifici.
Anche i benefici dell’acqua fredda non sono poi da sottovalutare: un getto d’acqua a temperatura più bassa, infatti, ha il merito di attivare la microcircolazione e di restringere in modo visibile ed immediato i tessuti.
Non da ultimo, particolarmente efficaci possono essere gli esercizi che mirano a rafforzare i pettorali: dedicare cinque minuti al giorno al loro svolgimento, può essere una mossa azzeccata e vincente.
Principali scoperte
Tra gli altri studi clinici e dermatologici, è stato condotto uno studio sul Prodotto-in-Uso (PiU)2 su 360 donne (da 35 a 55 anni). I seguenti risultati sono stati riportati dopo due e quattro settimane di utilizzo:
| Il seno risulta più tonico |
86% |
97% |
| La pelle è più elastica |
88% |
94% |
| Favorisce la rigenerazione della pelle durante la notte |
88% |
98% |
| Il seno risulta più rassodato |
90% |
99% |
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
- Parabeni
- Petrolati
- Siliconi
- Antimicrobici
- Coloranti chimici
- Conservanti che rilasciano formaldeide
- Profumi di derivazione chimica.
- Sles
- Sls
- Senza allergeni
- Nickel tested
Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini
I Tensioattivi
I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.
I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.
Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.
Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.
I Parabeni
I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.
Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.
Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.
Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.
Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.
Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.
I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi
I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.
Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.
Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.
Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.
La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.
Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.
Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.
I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.
Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.
Carbomer
È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.
Propylene glycol
È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.
EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA
I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.
Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.
MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.
Conservanti
I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:
- FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
- PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
- QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
- KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.
Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:
- MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
- PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
- FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
- TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
- TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
- PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
- IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
- COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
- ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.
6 fiale in vetro scuro da 10 ml richiudibili.
Descrizione
I Componenti Delle Fiale Seno Tonificanti- Rassodanti sono Da Agricoltura 100% Biologica e Nickel tested.
Luppolo
In cosmetica il luppolo viene utilizzato per rivitalizzare e ridare turgore e luminosità alle pelli mature grazie all’elevata presenza di proteine ed antiossidanti, preziosi nel salvaguardare le fibre del collagene dai danni indotti dai radicali liberi, preservando struttura e funzione del tessuto connettivo.
Le importanti proprietà del luppolo sono riconducibili alla presenza di antiossidanti, preziosi nel salvaguardare le fibre del collagene dai danni indotti dai radicali liberi dell’ossigeno, preservando struttura e funzione del tessuto connettivo. Gli stessi antiossidanti si sono rivelati preziosi nel proteggere i fibroblasti e gli altri elementi cellulari cutanei dall’azione citotossica e trasformante dei raggi UV e dei vari ROS.
Gli estratti di luppolo ad uso topico sono usati per stimolare l’aumento del seno, sfruttando l’attività dei loro fitoestrogeni.
Menta Piperita
In cosmetica si utilizza per contrastare gli inestetismi della pelle, inoltre favorisce il microcircolo e il corretto ritorno venoso.
Il suo effetto pone i prodotti contenenti estratto di menta efficaci contro patologie con sintomi pruriginosi, come tonificante e rinfrescante della pelle.
La menta è un erba aromatica ricca di proprietà cosmetiche.
La menta può trasformarsi in un vero e proprio elisir di bellezza; questo grazie alle sue molteplici proprietà contenute nelle sue foglie dolci e avvolgenti. Composta per la maggior parte da acqua e fibre, la menta è anche ricca di vitamine del gruppo A, B, C, D, e preziosi minerali come calcio, potassio, magnesio, manganese e fosforo ed infine, grazie al mentolo vanta anche proprietà terapeutiche.
La menta è un tonificante naturale, quindi è ottima per le nostre fiale concentrate tonificanti e rassodanti.
Betulla Bianca
Ancora poco conosciuto ma già ingrediente di punta, la linfa di betulla è uno dei nuovi componenti totalmente naturali della cosmesi.
La birch water, infatti, è un anti-age molto potente perché è naturalmente ricca di vitamine, proteine, aminoacidi ed enzimi. Inoltre, agisce da booster per le cellule perché ne stimola fortemente la rigenerazione, la protezione e il ricambio cellulare.
Risultato, una pelle più bella e tonica, con meno segni del tempo. Per questi motivi, la linfa di betulla è anche un ottimo alleato per combattere gli inestetismi della cellulite, aiuta infatti il metabolismo favorendo l’eliminazione delle tossine.
Ginkgo Biloba
Studi condotti in vitro hanno dimostrato che gli estratti topici di Ginkgo biloba stimolano la proliferazione dei fibroblasti e la sintesi del collagene3.
Sulla scia di questi primi successi, si sono susseguiti altri lavori, alcuni dei quali hanno dimostrato come gli estratti di Ginkgo biloba topici possano garantire:
un miglioramento dell’idratazione cutanea;
un incremento dello spessore del derma;
un appiattimento delle rughe.
Un cosmetico formulato con Ginkgo biloba applicato per 28 giorni sull’avambraccio ha aumentato l’idratazione (27,88%) e la levigatezza (4,32%) della pelle, mentre ha ridotto rugosità (0,4%) e rughe (4,63%) 4.
Panax Ginseng
La parte attiva della pianta di ginseng, che ha il nome di panax, è contenuta soprattutto nella radice e possiede saponine e ginsenoidi: queste sostanze riescono a ridare idratazione alla pelle e sono ideali per la cura del corpo, in quanto riescono a migliorare la microcircolazione sanguigna. Per la bellezza molto importante è l’azione antiossidante del ginseng e infatti il prodotto è utilizzato come ingrediente fondamentale che ha come obiettivo quello di combattere i segni dell’invecchiamento. Ha proprietà tonificanti e rivitalizzanti e riesce a rendere la pelle più elastica e più luminosa, soprattutto dopo i periodi di stress.
L’applicazione quotidiana delle fiale elasticizzanti con estratto di panax ginseng si rivela un insostituibile alleato di bellezza, permettendo di rigenerare e rivitalizzare intensità tono, compattezza e radiosità del corpo.
Vitamina E
La vitamina E svolge un ruolo importante nella fotoprotezione, prevenendo i danni dei radicali liberi indotti dai raggi UV sulla pelle.
La vitamina E può infatti assorbire l’energia dalla luce ultravioletta (UV). Pertanto, svolge un ruolo importante nella fotoprotezione, prevenendo i danni cutanei dell’eccessiva esposizione solare.
Nei soggetti umani, l’applicazione di vitamina E sulla pelle riduce la perossidazione dei lipidi della superficie cutanea 9, diminuisce l’eritema 10, 11 e limita l’attivazione delle cellule immunitarie dopo l’esposizione ai raggi UV 12.
I prodotti contenenti vitamina E hanno mostrato una maggiore efficacia nella fotoprotezione.
La vitamina E si accumula nelle ghiandole sebacee, prima di essere rilasciata sulla superficie della pelle attraverso il sebo.
Dalla superficie cutanea, grazie alla sua natura lipofila, la vitamina E può penetrare in tutti gli strati cutanei sottostanti.
Elastina
Il nostro organismo la sintetizza durante tutto lo sviluppo: la produzione naturale avviene fino ai 20 anni circa, ma col passare del tempo l’organismo tende a produrne in quantità sempre minore.
Nel corso del processo di invecchiamento la pelle perde così la propria elasticità, poiché la proteina del derma che si usura non riesce ad essere sostituita in egual misura: questo è il motivo per cui la pelle matura appare più spenta e segnata da rughe, proprio perché c’è perdita di elastina, che la rendeva compatta e forte.
La diminuzione della quantità di questa proteina all’interno del derma può dar luogo alla comparsa di smagliature e rughe.
L’elastina è un principio attivo molto utilizzato:
Contrasta il processo di invecchiamento della pelle e riduce la formazione delle rughe, La mancanza di elastina nel derma porta all’ispessimento della pelle, ad una maggiore disidratazione e alla comparsa di rughe.
Aloe vera
Diversi sono i benefici di questa pianta per l’epidermide, se hai pelle secca e disidratata è un ottima soluzione poiché idrata a fondo la pelle del corpo. Grazie alla sinergia tra sostanze antiossidanti e idratanti contenute nella pianta, il gel di aloe vera stimola la produzione di collagene e di elastina, due sostanze fondamentali per ridurre la comparsa delle rughe e per mantenere un aspetto giovane e in salute.
Il contenuto di amminoacidi, vitamine e minerali, rende l’aloe vera un ottimo nutriente per la pelle. Le fibre di collagene ed elastina che costituiscono l’impalcatura della pelle tendono a ridursi ed assottigliarsi nel tempo, il processo si accelera con l’esposizione al sole, l’Aloe vera ristabilisce l’equilibrio, stimolando la sintesi di collagene ed elastina ed aumentando il contenuto di collagene solubile nella pelle.
Applicare quotidianamente il contenuto della fiala sulle parti interessate con un massaggio breve e delicato fino a completo assorbimento.
Aqua, Glycerin, Sorbitol, Panax ginseng root extract, Humulus lupulus flower extract, Aloe barbadensis leaf juice*, Ginkgo biloba leaf extract, Mentha piperita herb oil, Hydrolyzed elastin, Tocopheryl acetate, Xanthan gum, Betula alba leaf extract, Polyglyceryl-4 caprylate, Sodium lauroyl glutamate, Potassium sorbate, Sodium benzoate, Decyl glucoside, Citric acid, Diglycerin, Limonene, Phenoxyethanol, Tetrasodium glutamate diacetate, Ethylhexylglycerin.
*da agricoltura biologica certificata
Informazioni
Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.
L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.
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