Nel ramo della beauty routine, i patch labbra riscuotono un certo successo, perché contrastano in maniera efficace i segni del tempo e le prime rughe che iniziano a fare capolino.
Avere labbra morbide, belle e ben curate è il sogno di molte donne. D’altronde, è risaputo che la bocca sia uno dei simboli per antonomasia in materia di seduzione. Per cui, prendersene cura è un gesto d’amore nei propri confronti.
Occorre, tuttavia, mettere in evidenza che le labbra sono esposte ogni giorno alla minaccia degli agenti atmosferici. Ragion per cui, a lungo andare, possono screpolarsi. Affinché ciò non accada, le labbra vanno idratate, coccolate e protette al meglio.
Insomma, nel caso delle labbra, sono trattamenti di bellezza veri e propri, perché a seguito della loro applicazione, rilasciano i principi attivi contenuti. Questi ultimi penetrano in profondità, rigenerando le labbra.
Conclusioni
Grazie ai nostri patch labbra, sfoggiare una bocca perfetta, praticamente a prova di bacio, non sarà di certo un’utopia, ma una realtà effettiva.
Il loro scopo, infatti, consiste nel portare nutrimento tramite il rilascio dei principi attivi contenuti. Insomma, il trend beauty dei prossimi anni vedrà i patch labbra di sicuro protagonisti indiscussi.
In poco meno di un quarto d’ora, infatti, conferiscono alle labbra un aspetto tutto nuovo e volumizzante. Morbidi e confortevoli, aderiscono a regola d’arte sulla pelle delle labbra.
Belle e utili: queste particolari maschere nutrono, riparano e proteggono labbra secche e screpolate.
Chi non vorrebbe averle sempre belle e morbide? Come dimenticarlo, la bocca è un simbolo di seduzione, mai trascurarla dunque. Essendo però perennemente esposta alle minacce degli agenti atmosferici, può diventare secca e screpolata. Le labbra vanno dunque protette, coccolate e soprattutto idratate. Anche per tenere testa allo scorrere del tempo e alle temute rughe. È possibile inserire nella propria beauty routine prodotti specifici come ad esempio i patches labbra. Sono decisamente utili ed efficaci: offrono un vero e proprio trattamento di bellezza. Questi simpatici cuscinetti monouso – molto utilizzati anche nella versione per il contorno occhi – grazie alla loro particolare forma abbracciano perfettamente le labbra e il loro contorno e, una volta applicati, rilasciano gli attivi contenuti che, penetrando in profondità, le rigenerano. I benefici? A seconda della formulazione i patches possono essere idratanti, lenitivi o rimpolpanti e perfezionare e proteggere le labbra che, a fine trattamento, risulteranno morbide e lisce.
- Effetto Filler
- Corregge le piccole rughe che compaiono sulle labbra e sul loro contorno
- Dona volume e corposità
- Rimodella i contorni delle labbra
- Idratazione profonda
- Protegge e rigenera
- Pre/Post Make-up
- CONFEZIONE MONODOSE E MONOUSO
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
- Parabeni
- Petrolati
- Siliconi
- Antimicrobici
- Coloranti chimici
- Conservanti che rilasciano formaldeide
- Profumi di derivazione chimica.
- Sles
- Sls
- Senza allergeni
- Nickel tested
Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini
I Tensioattivi
I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.
I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.
Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.
Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.
I Parabeni
I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.
Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.
Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.
Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.
Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.
Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.
I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi
I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.
Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.
Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.
Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.
La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.
Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.
Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.
Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.
I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.
Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.
Carbomer
È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.
Propylene glycol
È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.
EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA
I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.
Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.
MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.
Conservanti
I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:
- FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
- PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
- QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
- KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.
Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:
- MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
- PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
- FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
- TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
- TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
- PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
- IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
- COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
- ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.
Descrizione
I Componenti Dei nostri Patch labbra sono Tutti Dermatologicamente Testati 100%origine vegetale e Nickel Tested.
Peso molecolare e funzionalità dell’ acido ialuronico
Le funzionalità dell’acido ialuronico dipendono dal suo peso molecolare.
Un peso molecolare estremamente basso (20-100 kDa) riesce a penetrare negli strati più profondi dell’epidermide permettendogli di esplicare un’attività riparatrice, rigenerante ed antiage, incrementando l’elasticità della pelle e riducendo la profondità delle rughe.
L’acido ialuronico ad alto peso molecolare (1800-3000 kDa), invece, ha un’azione filmante ed idratante grazie all’elevata capacità di trattenere l’acqua. Crea un film protettivo sullo strato corneo che consente una diminuzione della TEWL (Trans Epidermidal Water Loss) della cute.
L’acido ialuronico ha proprietà idratanti, riparatrici e rigenerative a seconda del peso molecolare. Permette di mantenere l’equilibrio idrico della pelle grazie alle caratteristiche idrofile delle sue molecole, che sono in grado di legare fino a 10.000 molecole di acqua.
Proprietà, benefici ed effetti sulla cute: acido ialuronico
Il corpo umano produce, consuma e sintetizza continuativamente molecole di acido ialuronico. Si trovano prevalentemente nei tessuti cutanei.
Intorno ai 30 anni di vita, la quantità di acido ialuronico prodotto e sintetizzato dal corpo inizia progressivamente a diminuire. Diminuisce così la capacità della pelle di mantenere un livello ottimale di idratazione.
Proprietà ed effetti dell’ acido ialuronico
L’acido ialuronico ha spiccate proprietà idratanti. Agisce infatti sul mantenimento dell’equilibrio idrico della pelle, oltre ad avere proprietà riparatrici e rigeneranti dei tessuti. Data la sua notevole capacità di trattenere acqua è in grado di rigonfiare, aumentando il suo volume, riempiendo cosi le piccole rughe per un effetto antiage.
Benefici dell’ acido ialuronico
I principali benefici dell’acido ialuronico sono di natura endogena. Considerata la particolare capacità di trattenere acqua, le molecole di acido ialuronico si rigonfiano di acqua aumentando il loro volume, andando così a riempire le piccole rughe della pelle. Spingendo l’incavo della ruga verso la superficie, la pelle si presenta più levigata ed omogenea, donando un immediato effetto anti-età.
Unendosi all’acqua, l’acido ialuronico forma una struttura gelatinosa che conferisce alla pelle elasticità e turgore. Nello strato più superficiale della pelle, detto strato corneo, la permanenza dell’acido ialuronico è limitata nel tempo. Svolge una funzione essenziale nel mantenimento dell’omeostasi idrica, regolarizzando in modo ottimale l’equilibrio di idratazione degli strati più superficiali della pelle.
Rosa canina
La Rosa Canina è una specie di rosa che cresce in maniera spontanea in tutte le zone a clima temperato. I suoi frutti, bacche di un rosso vivo, maturano in autunno ed i suoi fiori sbocciano da maggio a luglio. Ricca di vitamina A, C e fitoestrogeni, la Rosa Canina viene largamente utilizzata in cosmetica, farmacia ed erboristeria.
In cosmetica è efficace nel levigare e tonificare la pelle ed ha un ottimo effetto schiarente. Previene le rughe ed è estremamente utile nelle situazioni di eccessiva esposizione ai raggi UVA come gli eritemi solari, protegge inoltre contro i radicali liberi.
Wakame
Ottenimento: estratto ottenuto dall’alga Undaria pinnatifida, un’alga marrone che cresce in Francia in coltivazioni controllate.
Benefici: aiuta a ricostruire il film idrolipidico della pelle stimolando la sintesi dei suoi componenti principali: lipidi epidermici di superficie e sebo. Apporta una sensazione di volume e comfort per lungo tempo. Inoltre, ha numerose proprietà benefiche per la pelle secca.
Malva
La pianta della malva può essere sfruttata in tutte le sue parti, in quanto sono le sue proprietà antiossidanti e idratanti contenuti in foglie, fiori e boccioli ad aiutarci nella cura della pelle. Nella composizione della malva sono presenti mucillagine, antociani (pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi), calcio, vitamine e pectina.
Le principali caratteristiche della malva sono:
Proprietà emollienti, che rendono la malva il componente perfetto quando la pelle viene sottoposta a grandi stress, dati ad esempio dalle scottature del sole.
Proprietà lenitive, sia della pelle del viso che delle labbra.
Proprietà antinfiammatorie e idratanti:i patch a base di malva possono idratare a fondo la pelle e evitare infiammazioni e arrossamenti. La malva aiuta a contrastare acne, eczemi, prurito o arrossamenti della pelle.
Proprietà antiossidanti, che permettono alla pelle di aumentare la sua elasticità, combattendo i segni dell’invecchiamento e la formazione di rughe.
Idrolato di Fiordaliso
L’idrolato di fiordaliso, viene adoperato per lenire, purificare e donare sollievo alla pelle stanca, affaticata e irritata.
Risulta un buon alleato per combattere rossori e irritazioni della pelle, lenisce gli arrossamenti dovuti alla scorretta esposizione solare.
È inoltre capace di esplicitare un’azione emolliente, addolcente, tonificante, idratante ed astringente sulla pelle, specialmente se grassa ed impura.
L’utilizzo dei patch labbra è nel complesso semplice e intuitivo: non bisogna fare altro che premere appena appena la confezione prima di procedere alla sua apertura.
Il prodotto va distribuito in modo uniforme sulle labbra. Il ricorso a una spatolina, posizionata sulle labbra, è un’azione che non tarda a dare i suoi frutti: il sollievo dato alla bocca è in pratica immediato. A beneficiarne è l’aspetto complessivo delle labbra.
In seguito, è opportuno attendere un lasso di tempo variabile dai 10 ai 15 minuti. Infine, la rimozione del patch labbra può avvenire senza il minimo intoppo, dando luogo al massaggio del liquido rimanente, sino al completamento dell’assorbimento del prodotto.
Si noti poi che per un uso ottimale del patch labbra, è bene seguire tutta una serie di accorgimenti utili al riguardo: la conservazione va effettuata in un luogo fresco. Preferibilmente all’asciutto.
Il contatto con le mucose va tassativamente evitato. L’articolo, per ovvi motivi, va tenuto fuori dalla portata dei bambini. Infine, a fronte di eventuali piccoli cambiamenti a livello di colorazione, la cosa è positiva, visto che ha a che fare con la sua naturalezza e non con l’alterazione.
Ognuno dei patch labbra ha istruzioni precise che è opportuno leggere. Come ogni trattamento di bellezza che si rispetti, è bene procedere tra le 2 e le 3 volte a settimana. Solo se si è costanti, i risultati non tardano a venire.
Aqua, Propanediol, Gliceryn, Undaria pinnatifida extract, Centaurea cyanus flower water, Malva sylvestris leaf extract, Rosa canina fruit extract, Hydrolyzed hyaluronic acid, Betaine, Benzyl alcohol, Sodium hyaluronate, Tetrasodium glutamate diacetate, Ethylhexyglycerin. DA AGRICOLTURA BIOLOGICA
Informazioni
Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.
L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.
Fabiana Campanella –
Devo dire che il prodotto è molto buono. Lo applico la sera prima di andare a letto, per migliorare la mia serale skincare. Ha un odore molto gradevole, è molto fresco e devo dire che da un’ottima idratazione alle rughette d’espressione (io ho un lieve accenno di naso labiali), alleggerendole. Prodotto consigliatissimo. Sicuramente lo acquisterò di nuovo.
Federica –
Favoloso
Alessia –
Ho visto i risultati da subito, sono molto contenta. Unico consiglio è di togliere un pochino di prodotto con le dita, così aderiscono meglio.
Li ricomprerò
Ludovica –
L’ho comprato per le mie labbra secche e sempre screpolate. Ho provato tanti tipi e marche, quindi so che devo usarlo per un periodo più lungo per sapere davvero quanto è buono, quindi forse farò una seconda recensione più tardi, ma per ora funziona
noemi –
Lascia le labra piacevolmente morbide