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Siero viso anti-age con peptidi

€19.99

Grazie ai peptidi e all’acido ialuronico, esercita un’azione antiage completa rinforzando la barriera cutanea, aumentando l’elasticità e l’idratazione della pelle e determinando il riempimento e l’appianamento delle piccole rughe. Lascia a lungo la pelle piacevolmente idratata e rigenerata, ottenendo una intensa azione nutriente. Migliora l’elasticità, la compattezza dei tessuti e la naturale lucentezza alla pelle. Con azione tonificante e rassodante, distende la pelle rendendola compatta e radiosa.

Contrasta efficacemente i processi di invecchiamento cutaneo e contribuisce a stimolare la microcircolazione, favorendo il rinnovamento cellulare dell’epidermide.

Disponibile

COD: M12 Categorie: , Tag: , ID prodotto:4042
La struttura della pelle

Un organo dinamico, che cambia costantemente, la pelle consiste di tre strati principali – l’epidermide, il derma e il sottocute – ognuno dei quali è costituito da numerosi sottostrati. Le appendici della pelle – come i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee e sudoripare – giocano inoltre un ruolo importante nel suo funzionamento generale.

Epidermide

Essendo lo strato più esterno che vediamo e che tocchiamo, l’epidermide ci protegge dalle tossine, dai batteri e dalla perdita di liquidi. Consiste di 5 sotto-strati di cellule cheratinocitiche. Queste cellule, prodotte nello strato basale più interno, migrano verso la superficie della pelle. Mentre migrano, maturano e vengono sottoposte ad una serie di trasformazioni. È questo processo, conosciuto come cheratinizzazione (o corneificazione), che rende ogni sotto-strato diverso da un altro.

  1. Strato basale (o stratum basale): Lo strato più interno dove vengono prodotte le cellule cheratinocitiche.
  2. Strato spinoso (o stratum spinosum): I cheratinociti producono la cheratina (fibre di proteina) e assumo la forma allungata.
  3. Strato granuloso (stratum granulosum): Inizia la cheratinizzazione – le cellule producono granuli duri e, quando li spingono verso l’alto, questi granuli si modificano e si trasformano in cheratina e lipidi epidermici.
  4. Strato lucido (stratum lucidium): Le cellule sono molto strettamente legate, appiattite e indistinguibili l’una dall’altra.
  5. Strato corneo (o stratum corneum): Lo strato più esterno dell’epidermide con in media 20 sotto-strati di cellule morte e appiattite, che dipende dalla parte del corpo in cui si trova la pelle. Queste cellule morte vengono eliminate regolarmente con un processo chiamato desquamazione.  Lo strato corneo contiene anche i pori delle ghiandole sudoripare e le aperture delle ghiandole sebacee.

Le cellule dello strato corneo sono legate insieme dai lipidi epidermici. Questi lipidi sono essenziali per la salute della pelle: essi creano la sua barriera protettiva e legano l’idratazione. Quando mancano i lipidi, la pelle può diventare secca e può apparire tesa e ruvida.

L’epidermide è ricoperta da un’emulsione di acqua e lipidi (grassi) conosciuta come film idrolipidico. Questo film, alimentato dalle secrezioni delle ghiandole sebacee e sudoripare, aiuta la pelle a rimanere morbida e agisce come ulteriore barriera contro i batteri e i funghi.

La parte acquosa di questo film, conosciuta come mantello acido protettivo, contiene:

  • Acido lattico e vari amminoacidi provenienti dal sudore.
  • Acidi grassi liberi provenienti dal sebo.
  • Amminoacidi, acido pirrolidincarbossilico (PCA) e altri fattori idratanti naturali (NMF) che sono principalmente sottoprodotti del processo di  cheratinizzazione.

Questo mantello acido protettivo dona alla pelle sana il suo pH leggermente acido compreso fra 5.4 e 5.9. L’ambiente ideale per:

  • La proliferazione di microorganismi che supportano la pelle (conosciuti come flora cutanea) e la distruzione di microorganismi dannosi
  • La formazione dei lipidi epidermici.
  • Gli enzimi responsabili del processo di desquamazione.
  • Lo strato corneo in grado di autoripararsi quando viene danneggiato.

Nella maggior parte del corpo l’epidermide ha solo uno spessore di circa 0.1 mm in totale, anche se è molto più sottile intorno agli occhi (0.05 mm) e molto più spessa (fra 1 e 5 mm) sulle suole dei piedi.

Derma ( o corio)

Il derma consiste di uno spesso strato che poggia sul sottocute e di uno strato di forma ondulare a contatto con l’epidermide

 

Il derma è lo strato intermedio della pelle, spesso, elastico ma compatto, composto da 2 sottostrati:

  • Lo strato inferiore (o strato reticolare): un’area profonda e spessa che forma un confine flessibile con il sottocute.
  • Lo strato superiore (o strato papillare): forma un contorno definito di forma ondulare con l’epidermide.

I principali componenti strutturali del derma sono il collagene e l’elastina, tessuti connettivi, che dona forza e flessibilità, e sono i componenti fondamentali per una pelle sana e dall’aspetto giovane. Le fibre sono avvolte da una sostanza gelatinosa (che contiene acido ialuronico), che ha un’elevata capacità di legare l’acqua e aiuta a mantenere il volume della nostra pelle.

Stile di vita e i fattori esterni come il sole e il cambiamento di temperatura hanno un impatto sui livelli di collagene e di elastina sulla struttura delle sostanze presenti. Quando invecchiamo la nostra naturale produzione di collagene ed elastina rallenta e la capacità della pelle di legare l’acqua diminuisce. La pelle perde tono e compaiono le rughe.

Il derma svolge un ruolo fondamentale nel proteggere il corpo dalle aggressioni esterne e dagli agenti irritanti e anche per nutrire gli strati più esterni della pelle dall’interno:

  1. La sua consistenza spessa e soda aiuta a proteggere dalle aggressioni esterne e, quando si presentano danni, contiene tessuto connettivo come i fibroblasti ed i mastociti che aiutano a guarire le ferite.
  2. E’ ricco di vasi sanguigni che nutrono l’epidermide, mentre rimuovono le sostanze di scarto.
  3. Le ghiandole sebacee (che forniscono il sebo o grasso alla superficie della pelle) e le ghiandole sudoripare (che forniscono acqua ed acido lattico alla superficie della pelle) si trovano entrambi nel derma.  La combinazione di questi fluidi costituisce il film idrolipidico.

Il derma inoltre contiene:

  1. Vasi linfatici.
  2. Recettori sensoriali.
  3. Radici dei capelli: la fine bulbosa del fusto del capello, dalla quale esso si sviluppa.

Sottocute (o ipoderma)

Il sottocute protegge ed isola il corpo e contiene le cellule adipose, le fibre di collagene e i vasi sanguigni.

 

Lo strato più interno della pelle immagazzina energia mentre protegge ed isola il corpo. È principalmente composto da:

  • Cellule adipose (adipociti): aggregati in gruppi simili a cuscini.
  • Speciali fibre di collagene (chiamate setti fibrosi di tessuto o limiti): tessuto connettivo morbido e spugnoso che tiene insieme le cellule adipose.
  • vasi sanguigni.

La quantità di cellule adipose contenute nel sottocute differisce dalle nelle varie parti del corpo. Inoltre la distribuzione delle cellule adipose è anche diversa fra uomini e donne, così come la struttura delle altre parti della pelle.

La pelle cambia durante la vita di una persona.  Per scoprire di più leggi la pelle nelle diverse età.

Funzione della pelle

La pelle è fondamentale per la nostra salute e benessere generale. La pelle sana agisce come barriera fra il mondo esterno e l’interno del corpo ed è la nostra migliore e principale difesa contro:

Freddo, caldo, perdita di acqua e radiazioni solari: Come strato più esterno della pelle, lo strato corneo gioca un ruolo fondamentale nel proteggere il corpo dall’ambiente e nel limitare la quantità di acqua persa dall’epidermide.

Contiene i fattori idratanti naturali (NMFs) – derivati dagli olii sebacei dello strato corneo compreso l’acido lattico e l’urea. Questi si legano con l’acqua ed aiutano a mantenere l’elasticità della pelle, la sua compattezza e morbidezza. Se questi fattori vengono meno, la pelle perde l’idratazione. Quando l’idratazione dello strato corneo scende fra l’8% e il 10%, essa diventa ruvida, secca e soggetta a screpolature.

Quando la pelle viene regolarmente esposta ai raggi UV, la produzione di melanina dello strato basale aumenta, la pelle si ispessisce per proteggersi e si può manifestare l’iperpigmentazione.

Le cellule adipose del sottocute isolano anche il corpo dal caldo e dal freddo.

Pressione, colpi e abrasione:  Di nuovo, l’epidermide forma il primo strato di difesa. Le cellule adipose del sottocute formano una sorta di imbottitura che agisce da cuscinetto, proteggendo il tessuto muscolare e le fasce (il tessuto fibroso intorno ai muscoli) sottostanti.

Quando la pelle viene esposta a certi stimoli esterni, lo strato corneo si ispessisce, per esempio quando si formano i calli sulle mani o sui piedi che vengono esposti a ripetuti sfregamenti.

Sostanze chimiche: La capacità del buffer del film idrolipidico e del mantello acido protettivo aiutano a proteggere il corpo dalle dannose sostanze chimiche alcaline.

Batteri e virus: Lo strato corneo dell’epidermide ed il suo mantello acido protettivo formano una barriera contro i batteri ed i funghi. Se qualcosa passa questa prima linea di difesa, il sistema immunitario della pelle, reagisce.

La pelle riesce a svolgere perfettamente più ruoli contemporaneamente, molti di questi fondamentali per la nostra salute e benessere:

Regolazione della temperatura: La pelle suda per raffreddare il corpo e contrae il sistema vascolare nel derma per conservare il calore.

Controllo delle sensazioni: Le terminazioni nervose della pelle la rendono sensibile a pressione, vibrazione, tocco, dolore e temperatura.

Rigenerazione: La pelle è in grado di guarire le ferite.

Fonte di nutrimento: Le cellule adipose del sottocute servono come importante magazzino delle sostanze nutrienti.  Quando il corpo ne ha bisogno, esse migrano nei vasi sanguigni vicini e vengono trasportate dove è necessario.

La pelle svolge anche un ruolo psicologico importante. Poiché è l’indice più visibile della nostra salute, la condizione della nostra pelle influisce su come ci sentiamo con noi stessi e su come gli altri ci vedono. Quando la pelle è sana e senza problemi riesce a fare meglio il suo lavoro e noi ci sentiamo più a nostro agio e abbiamo maggiore fiducia.

Cosa succede quando la pelle è danneggiata?

La pelle sana e senza problemi ha un colorito uniforme, è liscia, ben idratata e adeguatamente sensibile a pressione, tocco e temperatura. Quando la naturale barriera della pelle viene danneggiata, la sua funzione protettiva e il suo aspetto sano risultano compromessi:

  • Perde idratazione ed elasticità e può apparire e risultare secca, ruvida, screpolata e/o rilassata.
  • Diventa sempre più sensibile alle aggressioni esterne (come il sole ed i cambi di temperatura) ed è particolarmente incline alle infezioni.

La pelle infettata può diventare infiammata poiché le cellule immunitarie infiammatorie migrano al suo interno per cercare di riparare la barriera danneggiata e di guarire le infezioni.  Nel caso delle condizioni come la Dermatite Atopica ed il cuoio capelluto pruriginoso, è spesso richiesto un trattamento speciale per interrompere il circolo vizioso del prurito ripetuto e delle ulteriori infezioni, e per aiutare a rigenerare la naturale barriera della pelle.

 

La pelle ha diversi meccanismi di rigenerazione e riparazione.  Lo strato basale garantisce un rinnovamento costante dell’epidermide, attraverso la continua divisione cellulare:

  • Se una ferita colpisce lo strato superiore della pelle, il danno (conosciuto come erosione) può guarire senza ferite.
  • Se il danno raggiunge il derma e la membrana basale risulta compromessa (per es. un’ulcera) allora di solito si presenta la cicatrice.

La guarigione della ferita segue diversi passaggi consecutivi:

  1. La coagulazione del sangue forma una membrana con una superficie dura che rimane attaccata alla ferita (una crosta).
  2. Le cellule morte e danneggiate ed i loro tessuti connettivi vengono rotti e dissolti dagli enzimi.
  3. Le cellule che proteggono il corpo digerendo le sostanze dannose e le cellule morte diventano attive. I fluidi linfatici scorrono nella ferita.
  4. Le nuove cellule – compresi i vasi capillari, il tessuto connettivo e le fibre di collagene  – si formano con un processo chiamato epitelizzazione.

La coagulazione del sangue forma una membrana con una superficie dura che rimane attaccata alla ferita (una crosta).
Quest’ultima fase può essere stimolata e favorita dall’applicazione di prodotti topici che aiutano la guarigione (per es. il dexpantenolo).

 Per saperne di più sui fattori che influenzano la salute della pelle e su come mantenere la pelle sana leggi: fattori che influenzano la pelle, cura della pelle del corpo e  routine quotidiana di trattamento della pelle.

Azione antietà completa su tutto il viso.
92,90% ristruttura la pelle
91,70%corregge i segni dell’invecchiamento
¹Evoluzione dell’indice di idratazione del Siero viso anti age con peptidi mediante corneometria, 22 soggetti con pelle disidratata, applicazione singola vs area di controllo.
²% di soddisfazione. Test di uso sui consumatori, 84 soggetti tra i 45 e i 65 anni
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
  • Parabeni
  • Petrolati
  • Siliconi
  • Antimicrobici
  • Coloranti chimici
  • Conservanti che rilasciano formaldeide
  • Profumi di derivazione chimica.
  • Sles
  • Sls
  • Senza allergeni
  • Nickel tested

 

Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini

I Tensioattivi

I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.

I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.

Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.

Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.

I Parabeni

I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.

Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.

Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.

Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.

Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.

Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.

I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi

I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.

Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.

La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.

Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.

I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.

Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali  funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.

Carbomer

È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la  gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA

I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.

Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Conservanti

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

 

  • FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
  • PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
  • QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
  • KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.

 

Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:

 

  • MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
  • PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
  • FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
  • TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
  • TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
  • PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
  • IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
  • COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.

 

15 ml

Descrizione

I Componenti Del nostro Siero viso anti age con peptidi sono Tutti Dermatologicamente Testati 100% Origine Vegetale e Nickel Tested.
Acido Ialuronico

I principali benefici dell’acido ialuronico sono di natura endogena. Considerata la particolare capacità di trattenere acqua, le molecole di acido ialuronico si rigonfiano di acqua aumentando il loro volume, andando così a riempire le piccole rughe della pelle. Spingendo l’incavo della ruga verso la superficie, la pelle si presenta più levigata ed omogenea, donando un immediato effetto anti-età.

Unendosi all’acqua, l’acido ialuronico forma una struttura gelatinosa che conferisce alla pelle elasticità e turgore. Nello strato più superficiale della pelle, detto strato corneo, la permanenza dell’acido ialuronico è limitata nel tempo.

Svolge una funzione essenziale nel mantenimento dell’omeostasi idrica, regolarizzando in modo ottimale l’equilibrio di idratazione degli strati più superficiali della pelle.

Peptidi

I Peptidi biomimetici sono piccole sequenze di amminoacidi dette anche messaggeri cellulari.

Una molecola di Peptide è formata dall’unione di due o più aminoacidi. Quando il numero di questi aminoacidi è inferiore a circa 50, la molecola viene chiamata Peptide, mentre le grandi sequenze sono chiamate Proteine (perché i complessi di amminoacidi combinati formano le proteine).

Nel campo della bellezza i peptidi sono considerati un ottimo alleato contro le rughe e altri segni dell’invecchiamento. Il loro effetto induce l’organismo a stimolare e migliorare funzioni come la crescita cellulare, mentre il rinnovamento cutaneo è stato confermato da studi clinici.

Aloe Vera

Diversi sono i benefici di questa pianta per l’epidermide, se hai pelle secca e disidratata è un ottima soluzione poiché idrata a fondo la pelle del viso.

Grazie alla sinergia tra sostanze antiossidanti e idratanti contenute nella pianta, il gel di aloe vera stimola la produzione di collagene e di elastina, due sostanze fondamentali per ridurre la comparsa delle rughe e per mantenere un aspetto giovane e in salute.

Il contenuto di amminoacidi, vitamine e minerali, rende l’aloe vera un ottimo nutriente per la pelle. Le fibre di collagene ed elastina che costituiscono l’impalcatura della pelle tendono a ridursi ed assottigliarsi nel tempo, il processo si accelera con l’esposizione al sole, l’Aloe vera ristabilisce l’equilibrio, stimolando la sintesi di collagene ed elastina ed aumentando il contenuto di collagene solubile nella pelle.

Ribes nero

Il ribes nero è ricchissimo di vitamina C e rafforza il collagene, che dà sostegno alla pelle. La spiccata azione antiossidante esercitata da questi frutti aciduli si è dimostrata utile non solo nell’attenuare l’aspetto delle rughe e delle linee sottili, ma anche nel proteggere la pelle dai danni ossidativi causati dai raggi UV.

Ricco di acidi grassi essenziali, bioflavonoidi, magnesio, calcio e potassio, il Ribes svolge un`importante funzione rigenerativa, protettiva e lenitiva sulla cute essendo in grado di riattivare la microcircolazione del viso e combattere la fragilità dei vasi sanguigni: è quindi un buon ingrediente per diminuire la couperose.

I flavonoidi contenuti sono in grado di combattere i radicali liberi svolgendo un`azione antiossidante e contrastando l`invecchiamento.

Niacinamide ( Vitamina B 3)

Anche nota come Vitamina B3, la niacinamide riveste un ruolo importante nel lenire e ripristinare la barriera cutanea. Questo composto è uno degli ingredienti cosmetici più utilizzati nelle formule skincare per pelle grassa a tendenza acneica, arrossata e con discromie cutanee.

Dalla pelle secca a quella mista e grassa, le proprietà benefiche della vitamina B3 sono davvero innumerevoli. La niacina, infatti, ha proprietà antibatteriche e sebo-regolatrici, quindi svolge un ruolo importante nei confronti delle imperfezioni.

Recensioni

  1. Clea –

    Ho seguito le recensioni per fare questo acquisto e sono rimasta soddisfatta. Ho messo il prodotto in frigo così da avere un doppio utilizzo. Il freddo aiuta a sgonfiare le occhiaie e il liquido gelatinoso si asciuga subito. Non sento più gli occhi gonfi la mattina. Unica cosa va agitato prima di ogni utilizzo altrimenti il rollo non gira. Però lo consiglio.

  2. Magda –

    Ho iniziato da poco ad utilizzare il prodotto. Sono solo 5 giorni ma mi sento di affermare che il prodotto è veramente ottimo. ho sempre sofferto di couperose in forma leggera, ma l’uso di entrambi i prodotti mi sta attenuando i rossori, la pelle è comunque bene idratata. attualmente posso dire che sono soddisfattissima del mio acquisto. Aggiungo inoltre di aver interagito con il servizio clienti della ditta venditrice per un piccolo problema che è stato subito preso in considerazione e risolto con molta disponibilità e gentilezza.
    Quindi riepilogando : ottima azienda e ottimi prodotti

  3. leandra –

    Facile da dosare con il roll on che non sbava e permette di passarlo solo dove serve.
    Pratico da portare in giro perchè è piccolo.
    dopo pochi minuti dall’applicazione si sente la pelle più stesa.
    Il risultato visibile si ha dopo alcune applicazioni, nel mio caso dopo 4 giorni di uso.

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  • L’applicatore in metallo si utilizza come massaggiatore e applicatore allo stesso tempo.
  • Il roll on passato dall’ interno verso l’ esterno va a lisciare la palpebra inferiore.
  • Lo stesso gesto va ripetuto su tutto il viso e sulla parte superiore della palpebra e di tutta l’arcata, senza dimenticare lo spazio intersopraccigliare.
  • È importante stendere la texture verso l’esterno fino alle tempie con un movimento lisciante con l’applicatore.
  • Gli applicatori grazie al massaggio decongestionante regalano un effetto perfezionatore istantaneo.

 

 

 

Aqua [Water], Glycerin, Ribes nigrum fruit extract [Ribes nigrum (Black currant) fruit extract], Aloe barbadensis leaf juice*, Sodium lactate, Sodium PCA, Escin, Xanthan gum, Sodium hyaluronate, Acetyl octapeptide-3, Hydrolyzed wheat protein, Fructose, Glycine, Niacinamide, Urea, Inositol, Sodium benzoate, Lactic acid, Benzyl alcohol, Dehydroacetic acid.

*da agricoltura biologica certificata

Informazioni

Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.

L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.

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