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Crema viso correttrice depigmentante

€32.99

Crema viso correttrice depigmentante, ideale per contrastare le macchie scure e per prevenirne la formazione. Grazie all’azione sinergica di Acido Cogico, Acido Salicilico ed Estratto di vite rossa, riduce sensibilmente l’aspetto delle macchie scure, migliora il tono della pelle e la rende liscia e luminosa all’ istante. Contrasta gli agenti che provocano una produzione eccessiva di melanina nella pelle.

Esaurito

COD: CRV34 Categorie: , Tag: ID prodotto:4014

La nostra crema viso depigmentante è progettata per ridurre l’aspetto delle macchie cutanee, come ad esempio le lentiggini, le macchie dell’età o le discromie causate dal sole. Ecco alcune proprietà comuni di una crema viso antimacchia:

1. Schiarimento della pelle: La nostra crema contiene ingredienti che aiutano a sbiadire le macchie scure e uniformare il tono della pelle.

2. Azione inibitrice della melanina: Il nostro prodotto contiene ingredienti che inibiscono la produzione eccessiva di melanina, il pigmento responsabile della formazione delle macchie cutanee.

3. Idratazione: La nostra crema depigmentante contiene ingredienti idratanti per mantenere la pelle idratata e luminosa.

 

Principali scoperte

Tra gli altri studi clinici e dermatologici, è stato condotto uno studio sul Prodotto-in-Uso (PiU)2 su 360 donne (da 35 a 55 anni). I seguenti risultati sono stati riportati dopo due e quattro settimane di utilizzo:

Dopo 2 settimane Dopo 4 settimane
Riduzione della pigmentazione cutanea 86% 100%
Previene la formazione di macchie scure 93% 100%
Previene la formazione di nuove rughe 88% 98%
Riduzione delle macchie della pelle 70% 90%
Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
  • Parabeni
  • Petrolati
  • Siliconi
  • Antimicrobici
  • Coloranti chimici
  • Conservanti che rilasciano formaldeide
  • Profumi di derivazione chimica.
  • Sles
  • Sls
  • Senza allergeni
  • Nickel tested

 

Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini

I Tensioattivi

I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.

I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.

Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.

Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.

I Parabeni

I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.

Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.

Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.

Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.

Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.

Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.

I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi

I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.

Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.

La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.

Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.

I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.

Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali  funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.

Carbomer

È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la  gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA

I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.

Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Conservanti

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

 

  • FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
  • PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
  • QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
  • KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.

 

Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:

 

  • MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
  • PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
  • FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
  • TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
  • TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
  • PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
  • IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
  • COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.

 

50 ml

Descrizione

I Componenti Della Crema viso correttrice depigmentante sono 100% Origine Vegetale e Nickel Tested.

Acido cogico

L’acido cogico (INCI Kojic Acid, sin. Koji) è un agente funzionale ad azione depigmentante.
L’acido cogico inibisce la tirosinasi (chelando il rame nel sito attivo), un enzima chiave nella sintesi di melanina.
La melanina è il pigmento che conferisce a pelle, capelli e occhi il loro colore.
Inibendo l’attività della tirosinasi e con essa la melanogenesi, l’acido Cogico può avere un effetto schiarente sulle macchie cutanee.

Inoltre, presenta buone proprietà:

antiossidanti: aiutano a mitigarne gli effetti irritanti sulla pelle;
antibatteriche: può aiutare nel trattamento dell’acne;
antifungine: può essere utile nel trattamento delle infezioni fungine della pelle, come infezioni da lieviti.

Risultante essere una sostanza alquanto conosciuta date le eccezionali proprietà schiarenti, poiché risulta essere un bloccante della melanogenesi, questo tipo di acido tende ad essere adoperato specialmente al fine di trattare melasma, lentigo senili, lentigo solari ed occhiaie.

L’acido cogico è spesso usato per trattare una serie di diverse condizioni dermatologiche:
macchie della pelle: le schiarisce e le riduce, ne consegue inoltre un effetto anti-invecchiamento;
lentiggini: così come per le macchie solari è possibile limitarle tramite l’utilizzo dell’acido cogico;
occhiaie: le alleggerisce in quanto il principio attivo riossigena il tessuto della zona perioculare;
melasma: durante la gravidanza (per via degli sbalzi ormonali) la pelle può diventare più scura, con l’acido è possibile tamponare il problema;
cicatrici: riducendone la colorazione il tessuto cicatriziale non riduce il proprio spessore ma la loro pigmentazione viene ridotta rendendole meno evidenti;
antibatterico: riduce le possibilità di sviluppare alcune comuni infezioni batteriche che si possono presentare sulla pelle.

Acido salicilico

La sua funzione primaria è quella cheratolitica. Un termine così complesso non vi deve spaventare poiché in realtà si tratta di una semplice rimozione dello strato più superficiale della pelle, costituito da cellule morte. Un vero e proprio effetto peeling, quindi, che rinnova in modo incredibile la cute, rendendola più luminosa e sana. Il lato positivo, poi, è rappresentato dal fatto che l’acido salicilico rimuove solo la parte esterna cheratinizzata, quindi non arriva agli strati più profondi del derma. Considerate, infatti, che la parte superficiale della pelle è formata da una serie di strati (dai 15 ai 20) di cellule morte, dette corneociti. La loro caratteristica è quella di essere quasi del tutto privi di acqua, ma molto ricchi di cheratina, una proteina assai resistente.

L’acido salicilico riesce a rompere i forti legami fra le molecole di cheratina, sciogliendo così lo strato corneo ed eliminando gran parte delle cellule morte.

Acido mandelico

L’acido mandelico, grazie alla sua proprietà antibatterica, è in grado di rallentare la proliferazione del batterio che causa questo inestetismo.

L’ acne non è l’unica possibile conseguenza della pelle grassa ed impura, infatti molti problemi sono causati da un’eccessiva produzione di sebo da parte dei pori. Quando il sebo si mescola con lo sporco e le cellule morte presenti sulla superficie della pelle, forma dei “detriti”. Questi ultimi occludono i pori e il sebo non può più uscire in nessun modo. Si formano così i comedoni, meglio conosciuti come punti neri. L’acido mandelico è molto efficace per rimuoverli, perchè scioglie questi detriti e libera così i pori.

L’acido mandelico infatti, stimola la produzione di collagene, una proteina fondamentale per la struttura della pelle. Per questo motivo viene utilizzato in alcune creme viso ed è efficace nel trattamento di rughe superficiali o sottili.

Vite rossa

La vite rossa trova oggi grande riscontro nella cosmesi. L’estratto, ottenuto dalle foglie della pianta, preserva la pelle dai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre, è un valido rimedio naturale per alleviare la couperose, un inestetismo del derma di tipo cronico ma benigno, caratterizzato da chiazze rossastre causate dalla dilatazione dei capillari presenti nelle guance.

Gli abbinamenti, sottoposti ad attenti controlli e a test dermatologici, creano una sorta di barriera protettiva che mira a schermare l’azione dannosa degli agenti esterni, salvaguardando l’integrità della pelle dagli sbalzi di temperatura, dall’inquinamento e dai raggi UV (tra le cause principali dell’invecchiamento cutaneo e della formazione di rughe sottili). Per restituire vitalità e nuova luce al tuo sguardo, prova l’efficacia della crema viso correttrice depigmentante Fred Marcus.

Vitamina E

La vitamina E svolge un ruolo importante nella fotoprotezione, contrastando i danni dei radicali liberi indotti dai raggi UV sulla pelle.
La vitamina E può infatti assorbire l’energia dalla luce ultravioletta (UV). Pertanto, svolge un ruolo importante nella fotoprotezione, combatte i danni cutanei dell’eccessiva esposizione solare.
Nei soggetti umani, l’applicazione di vitamina E sulla pelle riduce la perossidazione dei lipidi della superficie cutanea 9, diminuisce l’eritema 10, 11 e limita l’attivazione delle cellule immunitarie dopo l’esposizione ai raggi UV 12.
I prodotti contenenti vitamina E hanno mostrato una maggiore efficacia nella fotoprotezione.
La vitamina E si accumula nelle ghiandole sebacee, prima di essere rilasciata sulla superficie della pelle attraverso il sebo.
Dalla superficie cutanea, grazie alla sua natura lipofila, la vitamina E può penetrare in tutti gli strati cutanei sottostanti.
Il ruolo della vitamina E nella salvaguardia della bellezza della pelle è riconducibile alla sua attività antiossidante.
Tale attività è sia diretta, efficace nel contrastare l’azione lesiva delle specie reattive dell’ossigeno, sia indiretta, utile nel ripristinare il pull endogeno di altri antiossidanti.
In questo modo, la vitamina E protegge le strutture cellulari dal danneggiamento strutturale e funzionale indotto dai radicali liberi.
Gli inquinanti ambientali come l’ozono possono ridurre i livelli di vitamina E nella pelle 6, 7, 8 e portare a danni, mediati dai radicali liberi, che possono aggravare gli effetti dell’esposizione ai raggi UV 8.
Applicazioni topiche di vitamina E potrebbero quindi ridurre i danni dei radicali liberi connessi all’inquinamento 7.

Aloe vera

Diversi sono i benefici di questa pianta per l’epidermide, se hai pelle secca e disidratata è un ottima soluzione poiché idrata a fondo la pelle del viso.

Grazie alla sinergia tra sostanze antiossidanti e idratanti contenute nella pianta, il gel di aloe vera stimola la produzione di collagene e di elastina, due sostanze fondamentali per ridurre la comparsa delle rughe e per mantenere un aspetto giovane e in salute.

Il contenuto di amminoacidi, vitamine e minerali, rende l’aloe vera un ottimo nutriente per la pelle. Le fibre di collagene ed elastina che costituiscono l’impalcatura della pelle tendono a ridursi ed assottigliarsi nel tempo, il processo si accelera con l’esposizione al sole, l’Aloe vera ristabilisce l’equilibrio, stimolando la sintesi di collagene ed elastina ed aumentando il contenuto di collagene solubile nella pelle.

Curcuma

Secondo l’abstract di un doppio studio RCT, l’applicazione topica dell’estratto di curcuma incorporato in un siero ha ridotto l’aspetto dell’iperpigmentazione facciale (macchie scure della pelle), le linee sottili e le rughe 4.

Il prodotto combinato era significativamente più efficace nel migliorare le linee sottili e le rughe secondo un gruppo di giudici.

La formulazione ha migliorato le aree di iperpigmentazione del 14,16% a quattro settimane (in base all’analisi dell’immagine del cofattore-2 negativo (NC2)).

Olio di germe di grano

L’uso più noto che si fa oggi dell’olio di germe di grano è in cosmetica. Grazie alle sue proprietà è un ottimo ingrediente naturale per il mantenimento ottimale della pelle.
Permette infatti di:
contrastare l’invecchiamento, apportare idratazione alle pelle secca, desquamata e disidratata o rovinata da agenti atmosferici,
proteggere l’epidermide e alleviare dermatiti, couperose, eczemi e psoriasi,
attenuare rughe e altri inestetismi.
Il contenuto di vitamine A, B ed E rallenta il processo di invecchiamento cutaneo. Nutre la pelle in profondità e migliora la circolazione del sangue.

Olio di mandorle dolci

L’olio di mandorle dolci, infatti, è un anti-ossidante e un antirughe. La percentuale di grassi insaturi e polinsaturi conferisce all’olio le sue proprietà eudermiche. Inoltre, la presenza di vitamina E e B, aminoacidi, glucidi e di sali minerali lo rendono un ottimo rimedio per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al rinnovamento cellulare dei tessuti.
L’olio di mandorle è un idratante versatile, specialmente per pelli secche e screpolate: si assorbe rapidamente e agisce efficacemente contro rughe, macchie senili, cicatrici.

Recensioni

  1. Federica –

    MOLTO IDRATANTE!è un prodotto assolutamente fantastico. da subito si sente la pelle molto più morbida e turgida. la consistenza della crema è veramente fantastica, l’odore quasi inesistente, in più ne basta pochissima vista la sua corposità. Messa con constanza vedi proprio le macchie schiarirsi piano piano! Approvata

  2. Alessandra –

    La cosa che mi ha colpito di più è il contenuto di prodotti naturali nell’ inci.
    Lo trovo un ottimo prodotto naturale. Consistenza piacevole, così come la profumazione, molyo delicata.
    Mi piace. La riacquistero’.
    Ottimo rapporto qualità prezzo

  3. Noemi –

    Ho atteso qualche settimana prima di recensire per poterla provare al meglio. La profumazione è buona, così come anche la consistenza, assorbimento rapido. Ottima come base per il trucco in quanto lascia la pelle morbida, idratata e non unta

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1. Pulisci accuratamente la pelle: Assicurati che la pelle sia pulita e asciutta prima di applicare la crema depigmentante. Puoi detergere il viso con un detergente delicato adatto al tuo tipo di pelle.

2. Applica una piccola quantità di crema: Prendi una piccola quantità di crema depigmentante sulle dita o sulla punta delle dita e applicala sulla zona interessata. Puoi concentrarti sulle macchie scure o sulle aree iperpigmentate.

3. Massaggia delicatamente: Massaggia la crema sulla pelle con movimenti circolari o sfioramenti leggeri. Assicurati di coprire completamente l’area interessata.

4. Pazienza e costanza: La riduzione delle macchie scure richiede tempo. Sii paziente e costante nell’applicazione della crema depigmentante. Potrebbe essere necessario utilizzarla per diverse settimane o mesi prima di notare un miglioramento significativo.

 

Aqua, Helianthus annuus seed oil, Cetearyl alcohol, Glyceryl stearate SE**, Prunus amygdalus dulcis oil*, Aloe barbadensis leaf juice*, Caprylic/capric  triglyceride, Kojic acid, Mandelic Acid,  Triticum vulgare germ oil, Glycerin, Allantoin, Parfum, Potassium sorbate, Salicylic acid, Sodium benzoate, Tetrasodium glutamate diacetate, Citric acid, Curcuma zedoaria root oil, Tocopheryl acetate, Vitis vinifera leaf extract, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin.

*da agricoltura biologica certificata – **100% origine vegetale

Informazioni

Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.

L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.

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