Skip to content Skip to footer

Patch occhi

€9.99

Patch occhi formulato con ingredienti di origine naturale, come l’acqua di rosmarino e l’estratto di camomilla biologica, dall’azione lenitiva e rinfrescante. Arricchiscono la formulazione, un innovativo estratto a base di fiori di verbasco illuminante ed un esapeptide ad effetto lift, che regalano uno sguardo fresco e riposato di benessere.

Disponibile

COD: PTO12 Categorie: , Tag: , ID prodotto:4032
Cosa sono i patch contorno occhi

Ma di cosa si tratta, esattamente? I patch contorno occhi sono dei piccoli adesivi da applicare attorno alle orbite oculari. Solitamente sono in tessuto  possono avere le forme più svariate, essere usa e getta o riutilizzabili: tutte le tipologie, però, sono un concentrato di principi attivi che servono a nutrire, rilassare e rivitalizzare la zona indicata.

Stanchezza e stress, infatti, possono causare occhiaie e discromie, pelle spenta e invecchiamento precoce del contorno occhi: i patch contorno occhi sono un sistema semplice ed efficace per contrastare questi effetti negativi, grazie a un mix di sostanze che vanno dalle vitamine all’acido ialuronico, sino al collagene, in grado di tonificare, idratare e rigenerare la pelle del contorno occhi.

I benefici dei patch contorno occhi

I benefici dei patch contorno occhi sono evidenti sin da subito per coloro che li utilizzano: combattono in modo efficace le occhiaie e le borse, nonché le piccole rughe, rivitalizzano tutta la zona interessata e, di conseguenza, il viso.

Insomma, sono un vero toccasana per moltissime donne (ma anche per gli uomini) di tutte le età, grazie alla loro azione decongestionante, defaticante e illuminante.

 

• La texture è avvolgente: 97%¹
• La pelle è lenita, rimpolpata e rinforzata: 100%¹
• La carnagione è riposata (98%¹) e luminosa (99%¹).

Cosmetici naturali e bio come quelli di Fred Marcus non contengono:
  • Parabeni
  • Petrolati
  • Siliconi
  • Antimicrobici
  • Coloranti chimici
  • Conservanti che rilasciano formaldeide
  • Profumi di derivazione chimica.
  • Sles
  • Sls
  • Senza allergeni
  • Nickel tested

 

Ecco una guida veloce ma esaustiva su cosa possibilmente NON dovrebbero contenere i cosmetici per la pelle di adulti e soprattutto bambini

I Tensioattivi

I tensioattivi hanno una struttura chimica doppia: da una parte sono simili all’acqua e in grado di legare con essa, dall’altra sono simili al grasso. Grazie a questa capacità hanno la funzione di lavare via lo sporco (grasso) e per questo vengono utilizzati in tutti i prodotti detergenti, come shampoo, bagnoschiuma, detergente intimo, sapone liquido.

I tensioattivi più discussi tra quelli maggiormente utilizzati sono Sodium Lauryl Sulfate o SLS e il Sodium Laureth Sulfate o SLES, poiché la loro azione detergente è spesso troppo drastica e durante il lavaggio possono rimuovere il film acido idrolipidico della pelle aumentandone la permeabilità e permettendo ad altre sostanze di penetrare.

Va detto che l’aggressività di questi tensioattivi viene bilanciata da altri tensioattivi inseriti all’interno della formulazione del cosmetico.

Esistono poi tensioattivi meno aggressivi e ammessi nella cosmesi eco-bio, tra cui il Lauryl glucoside, il Coco glucoside and Glyceryl oleate e il Sodium lauroyl sarcosinate.

I Parabeni

I Parabeni sono sostanze utilizzate come conservanti che si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la desinenza in -paraben.

Alcune ricerche recenti hanno sollevato il dubbio che possano interferire con il sistema endocrino. Un prodotto cosmetico che contenga acqua dovrà contenere anche un conservante, che è spesso di sintesi, per garantire che il prodotto non venga attaccato da muffe e batteri, spesso più pericolosi del conservante stesso.

Il conservante si trova all’ultimo posto dell’INCI di un cosmetico, pertanto viene utilizzato a percentuali molto basse (in genere inferiori all’1%) ed esistono conservanti ammessi nella cosmesi eco-bio vegetali e sintetici, come l’accoppiata Potassio Sorbato e Sodio benzoato molto utilizzata nei prodotti naturali.

Tutti questi ingredienti sono ammessi nei prodotti cosmetici in determinate percentuali e i controlli sui cosmetici in commercio rendono ogni prodotto sicuro per la nostra salute.

Inoltre va ricordato che la bontà di un prodotto non dipende solo dal singolo ingrediente ma dall’intera formulazione del cosmetico; l’azione aggressiva di un componente può essere infatti mitigata da un altro ingrediente, come accade per i tensioattivi.

Detto questo, dobbiamo considerare che ogni giorno sono molteplici i cosmetici che utilizziamo per detergere, idratare e curare la nostra pelle e i nostri capelli e non siamo in grado di valutare le interazioni degli ingredienti di tutti i prodotti che vengono a contatto con il nostro organismo, quindi l’ideale sarebbe esporsi il meno possibile a determinate sostanze.

I Petrolati: Paraffina, Vaselina e Siliconi

I petrolati sono degli idrocarburi, sostanze che derivano dagli scarti di raffinazione del petrolio. Nella cosmesi vengono utilizzati i cosiddetti “petrolati bianchi”, raffinati e liberi dalle impurità della lavorazione.

Al pari dei siliconi, vengono utilizzati soprattutto nelle creme, nei bagnoschiuma, negli shampoo e nei trucchi come agenti protettivi per evitare la disidratazione della pelle.

Come agiscono? Creano sulla pelle una vera e propria pellicola protettiva, che evita la disidratazione impedendo all’acqua presente nelle cellule di evaporare. Inoltre la loro consistenza fa sì che la pelle si presenti liscia e setosa.

Questa sensazione, però, è soltanto momentanea: infatti non nutrono la pelle, ma si limitano semplicemente a ricoprirla con uno strato oleoso.

La loro caratteristica filmante è però anche uno dei loro più grossi difetti: infatti impediscono non solo all’acqua di uscire, ma anche all’ossigeno di entrare, andando a interferire con la normale respirazione cutanea e permettendo a microorganismi e batteri di proliferare al di sotto del loro film protettivo.

Si tratta inoltre di sostanze comedogene: chiudendo i pori, favoriscono la formazione di punti neri, brufoli e altre imperfezioni.

Paraffina e Vaselina sono indicati in etichetta come Paraffin,Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil, e vengono utilizzati nella fase grassa di una crema per la loro funzione filmante; sembra però che la loro azione antidisidratante impedisca la traspirazione della pelle, occludendo i pori.

Questo ostacola la fisiologica espulsione delle tossine e, usato quotidianamente, questi ingredienti possono causare irritazioni o reazioni allergiche. Inoltre, il rallentamento delle funzioni del normale sviluppo delle cellule, dà luogo ad un invecchiamento prematuro della pelle.

I siliconi si riconoscono nell’etichetta di un cosmetico per la loro desinenza in -one, -thicone -siloxane. Sono molecole artificiali, non biodegradabili e che necessitano di processi di produzione inquinanti.

Sebbene la letteratura cosmetologica sostenga che i siliconi siano inerti e in quanto tali innocui per pelle e capelli, questi ingredienti creano una patina occlusiva che ostacola le normali  funzioni fisiologiche della pelle , un po’ come avviene per la paraffina e la vaselina.

Carbomer

È un gelificante utilizzato nei gel, nelle creme-gel e nelle emulsioni leggere. Non è biodegradabile in nessun modo e può essere sostituito nella cosmesi eco-bio da gelificanti di origine naturale, tra cui la  gomma xantana , la gomma carragenina o l’agar-agar.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante e sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

EDTA, PEG, PPG, DEA, MEA, TEA, MIPA

I vari EDTA (Disodium EDTA, Tetrasodium EDTA) sono chelanti che sequestrano e rendono inoffensivi i metalli presente nel cosmetico. Il preparato diventa in questo modo più stabile e duraturo poiché gli EDTA evitano che i metalli si ossidino facendo irrancidire il prodotto o che leghino con i tensioattivi, rendendo questi ultimi meno efficaci. Sono poco biodegradabili.

Se troviamo in etichetta le sigle PEG e PPG, sappiamo che queste sono indice della presenza di molecole petrolifere (emulsionanti, tensioattivi, umettanti, solventi eccetera) che diminuiscono la capacità della pelle di assorbire umidità e nutrienti.

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA(trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.
In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Conservanti

I CONSERVANTI ovvero tutte quelle sostanze che devono essere addizionate ai cosmetici contenenti acqua per evitare che si sviluppino muffe o batteri. Tra i più comuni troviamo:

 

  • FORMALDEIDE: la troviamo in tantissimi prodotti di uso comune e purtroppo viene largamente usata anche nella conservazione dei cosmetici. Prodotti come fondotinta, shampoo e smalti contengono formaldeide che oltre ad essere una sostanza conservante è un potente battericida. Nonostante sia stata accertata la sua cancerogenicità, la formaldeide continua ad essere contenuta in una vasta gamma di prodotti, anche se a concentrazioni molto basse.
  • PARABENI: i sei principali parabeni che possiamo trovare nelle formulazioni in commercio sono methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben e vengono usati come conservanti nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano, persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici” . È stato ampiamente dimostrato che queste sostanze penetrano attraverso la pelle e restano intatte all’interno del tessuto, accumulandosi. Sebbene siano legalmente autorizzati nell’Unione Europea, anche i parabeni sono seriamente sospettati di essere cancerogeni.
  • QUATERNIUM 15: fa sempre parte dei conservanti. È presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. È nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione.
  • KATHON CG: è un altro conservante, un antimicrobico ad ampio spettro d’azione, incolore e inodore contenuto nei dermocosmetici, nei prodotti per l’igiene personale e nei prodotti per la casa. Dal punto di vista tossicologico, il Kathon CG, è stato classificato come irritante primario nonostante abbia un grandissimo utilizzo. È possibile trovarlo sulle etichette con dei sinonimi come GROTAN, EUXIL o ISOTIAZOLINA.

 

Altre sostanze impiegate comunemente nei cosmetici che ognuno di noi ha in casa sono:

 

  • MEA-DEA-TEA: sono rispettivamente le sigle di monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine e sono presenti in molti composti cosmetici. Li possiamo trovare quasi sempre nei prodotti che fanno schiuma quindi shampoo, saponi e bagnoschiuma e danno luogo a nitrati e nitrosamine ovvero agenti cancerogeni.
  • PARAFENILENDIAMINA(PFD): questa sostanza, dal nome difficile da pronunciare, la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione tanto che questa sostanza è stata bandita da molti Paesi europei.
  • FTALATI: una tra le sostanze più incriminate, di cui avevamo già ampiamente parlato, trova ampio utilizzo anche in campo cosmetico. Secondo un rapporto di Greenpeace, un grandissimo numero di profumi per uomo e donna delle migliori marche contiene due sostanze che possono avere effetti indesiderati sulla salute: gli ftalati appunto e i muschi sintetici.
  • TENSIOATTIVI: sono sostanze dotate di proprietà schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono ovviamente presenti in tutti i prodotti che detergono corpo e capelli e i più conosciuti sono senza dubbio il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS). Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa, ma essendo molto aggressive è meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi più delicati e soprattutto limitarne l’uso.
  • TOLUENE: leggi toluene e pensi subito ai prodotti per le unghie e in effetti il toluene è il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.
  • PROFUMO: tutti i cosmetici in genere hanno un odore gradevole. Siamo portati a pensare che la fragranza all’interno dei prodotti per l’igiene personale sia del tutto innocua, ma non è così. Il 95% delle sostanze chimiche impiegate nei profumi e nelle fragranze dei cosmetici sono composti sintetici derivati dal petrolio e dal momento che i profumi hanno un basso peso molecolare, riescono a penetrare più facilmente nella pelle e possono causare allergie o difficoltà respiratorie.
  • IDROCHINONE: leggendo le etichette dei prodotti schiarenti per la pelle è facile imbattersi in questo composto, un fenolo che risulta essere nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.
  • COAL TAR: spesso in dermatologia per curare la psoriasi vengono utilizzati i catrami terapeutici. Tra questi, il più efficace è il Coal Tar ovvero il catrame minerale che, per la sua attività riducente e antiseborroica, trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto ma può dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.
  • ALLUMINIUM: lo troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non, e ovviamente non poteva mancare tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti, che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio. L’uso prolungato di queste sostanze è collegato al rischio di insorgenza di cancro al seno poiché i sali di alluminio sono in grado di danneggiare in modo significativo il Dna delle cellule, stimolandone la degenerazione in cellule cancerose.

 

La confezione è composta da 2 patch occhi monouso in cellulosa imbevuti con siero da 4 ml

Descrizione

I Componenti Dei nostri Patch occhi sono Tutti Dermatologicamente Testati 100% Origine Vegetale e Nickel Tested.
Acido ialuronico

Il corpo umano produce, consuma e sintetizza continuativamente molecole di acido ialuronico. Si trovano prevalentemente nei tessuti cutanei.
Intorno ai 30 anni di vita, la quantità di acido ialuronico prodotto e sintetizzato dal corpo inizia progressivamente a diminuire. Diminuisce così la capacità della pelle di mantenere un livello ottimale di idratazione.

Proprieta ed effetti dell’ acido ialuronico

L’acido ialuronico ha spiccate proprietà idratanti. Agisce infatti sul mantenimento dell’equilibrio idrico della pelle, oltre ad avere proprietà riparatrici e rigeneranti dei tessuti. Data la sua notevole capacità di trattenere acqua è in grado di rigonfiare, aumentando il suo volume, riempiendo cosi le piccole rughe per un effetto antiage.

Benefici dell’ acido ialuronico

I principali benefici dell’acido ialuronico sono di natura endogena. Considerata la particolare capacità di trattenere acqua, le molecole di acido ialuronico si rigonfiano di acqua aumentando il loro volume, andando così a riempire le piccole rughe della pelle. Spingendo l’incavo della ruga verso la superficie, la pelle si presenta più levigata ed omogenea, donando un immediato effetto anti-età.
Unendosi all’acqua, l’acido ialuronico forma una struttura gelatinosa che conferisce alla pelle elasticità e turgore. Nello strato più superficiale della pelle, detto strato corneo, la permanenza dell’acido ialuronico è limitata nel tempo. Svolge una funzione essenziale nel mantenimento dell’omeostasi idrica, regolarizzando in modo ottimale l’equilibrio di idratazione degli strati più superficiali della pelle.

Benefici sul viso

L’acido ialuronico è un ingrediente molto apprezzato in uso cosmetico per le sue proprietà idratanti e antirughe. Migliora piacevolmente lo skin feel dei prodotti che lo contengono lasciando un tocco estremamente setoso.
I benefici dati dall’utilizzo di prodotti cosmetici contente acido ialuronico si notano specialmente sulla pelle del viso, mostrando i suoi effetti nelle rughe di espressione create dalla mimica facciale.
La pelle del viso è la parte del corpo costantemente esposta a raggi solari e alle condizioni ambientali, i quali influiscono in modo considerevole sull’equilibrio idrico della pelle: l’acido ialuronico permette di riequilibrare l’idratazione della pelle, incrementando l’elasticità e la struttura del tessuto dermico del viso.
É sempre bene ricordare che la pelle secca è il primo passo verso l’invecchiamento cutaneo. La pelle secca infatti è sottile, poco elastica e tende a sviluppare precocemente segni dell’età come rughe superficiali o più profonde. Col passare del tempo il film idro-lipidico che funge da barriera nella cute si riduce, la pelle rimane senza una protezione efficace contro agenti esterni come inquinamento e raggi UV, che sono tra i fattori principali dell’invecchiamento cutaneo. L’acido ialuronico restituendo idratazione in profondità nella pelle, mette in moto una serie di reazioni metaboliche che lo rendono un ottimo ingrediente anti-age. Questo acido oltre a ripristinare il giusto equilibrio di idratazione, stimola i fibroblasti ad aumentare la produzione di collagene, che insieme all’elastina è una delle proteine fondamentali per la struttura della pelle.
L’effetto di questa sinergia è una pelle più voluminosa e piena, con le rughe più profonde che si assottigliano e in alcuni casi quelle più superficiali vengono eliminate. È molto efficace anche contro l’ iperpigmentazione, in quanto è in grado di prevenire o ridurre le macchie della pelle dovute all’invecchiamento.
Non tutti sono a conoscenza delle proprietà cicatrizzanti dell’acido ialuronico, in quanto non è una delle leve più sfruttate a livello di marketing di questa sostanza. Ciò non toglie però che sia un ambito nel quale risulta molto efficace. Recenti studi hanno dimostrato che esiste una connessione diretta tra la qualità delle cicatrici e la quantità di acido ialuronico presente nel corpo di una persona. Si ritiene che sia anche un buon anti-infiammatorio, sempre a livello cutaneo. Per questi motivi è molto efficace per ridurre le cicatrici dell’acne e i segni lasciati dall’infiammazione sul viso. Promuove inoltre la rigenerazione cellulare e il rinnovamento della pelle nelle zone danneggiate.

Aminoacidi 

Ci sono molte sostanze e processi nel corpo umano che mantengono la nostra pelle liscia, idratata e prevengono la disidratazione mantenendo forte la barriera dell’umidità.
Uno di questi sono gli aminoacidi.
Poiché gli amminoacidi svolgono un ruolo importante nella formazione delle proteine del collagene e dell’elastina, sono inoltre responsabili della compattezza e dell’elasticità della pelle. Le funzioni vitali di idratazione, compattezza ed elasticità degli aminoacidi diventano ancora più chiare se si considera la formazione di procollagene: Il precursore del collagene è costituito da tre catene polipeptidiche attorcigliate, mentre ognuna di esse è composta da 1000 aminoacidi in grado di unire molta acqua. Tuttavia, la capacità della pelle di unire l’acqua e di produrre collagene diminuisce con l’età, con il risultato che diventa visibile per noi come la pelle più secca, le linee sottili e i nostri tessuti facciali che perdono la loro compattezza, ovvero quando gli amminoacidi aggiuntivi possono cambiare. Inoltre, alcuni amminoacidi hanno funzioni riparatrici e agiscono come antiossidanti che favoriscono la disintossicazione delle nostre cellule cutanee.
Nel complesso, gli amminoacidi mantengono l’idratazione, la compattezza e l’elasticità, proteggendo la pelle dallo stress ossidativo e donando alla nostra pelle un aspetto giovane e sano. Pertanto, gli aminoacidi aiutano a prevenire la degradazione dei tessuti che ci diventa visibile come pelle disidratata, linee sottili, rughe e cicatrici (causate da gravidanza, smagliature o addirittura acne).

Hexapeptide-19

Il Palmitoyl Hexapeptide-19 è un nuovo sofisticato esapeptide, con un effetto cosmetico utile nella riduzione delle rughe mimiche del viso, dovute alla contrazione della muscolatura facciale. Mette in atto un meccanismo fisiologico della pelle stessa, con una elevata specificità di azione sui neurotrasmettitori.
La sua attività è simile a quella della tossina botulinica, per questo motivo anche questo peptide viene definito “Boto-simile”. Agisce competendo con una proteina, destabilizzando in modo transitorio la formazione del processo SNARE; lo SNARE è l’insieme del processo di tensionamento della pelle e di contrazioni muscolari, in seguito ai quale si producono le rughe sul volto. Quindi applicando sulla pelle un cosmetico contenente l’esapeptide 19, si riduce la contrazione tonica dei muscoli facciali responsabili della comparsa delle rughe d’espressione. L’esapeptide 19 (come tutti i peptidi) risulta una soluzione più sicura e scevra da effetti collaterali a differenza della tossina botulinica. il peptide infatti influisce esclusivamente sul processo SNARE, modificando leggermente la struttura di una proteina, mentre il botulino la distrugge provocando la paralisi muscolare irreversibile.

Trimetilglicina

Molecola (trimetilglicina) estremamente semplice, naturale e presente in numerose fonti vegetali. Quella qui utilizzata si ricava dalle barbabietole. Si tratta di una sostanza che in natura è utile per proteggere le cellule vegetali. Applicata sulla pelle ha straordinarie proprietà idratanti paragonabili alla glicerina. Inoltre, grazie alla presenza di numerosi gruppi metilici, questo attivo aumenta il turnover cellulare dello strato corneo, rinnovando la cute e portando una maggior freschezza alla pelle sensibile.

Rosmarino

L’attività antiossidante del rosmarino è attribuita principalmente ai composti fenolici.
Acido carnosico, carnosolo e acido caffeico e derivati sono i maggiori composti antiossidanti, che agiscono come spazzini di ROS.
Recentemente l’acido rosmarinico è stato indagato per la sua capacità di proteggere la pelle da tumori e danni specifici al DNA dovuti alla perossidazione lipidica.
In studi in vivo e in vitro il carnosolo ha dimostrato di avere attività antiossidante, antimutagena e antiproliferativa nei confronti di cellule tumorali. Per questo, il rosmarino viene visto come un potenziale agente chemiopreventivo (effetti farmacologici di prevenzione al cancro).
In uno studio su 10 soggetti sani, gli estratti di rosmarino assunti per via orale hanno protetto la pelle dai danni UV, con il massimo effetto misurato alla fine della prova di 12 settimane 1.
L’olio di rosmarino è efficace anche se applicato direttamente sui batteri (P. acnes) che causano l’acne. Sono necessari ulteriori studi per determinare se l’olio di rosmarino potrebbe essere un ingrediente efficace il trattamento dell’acne 2, 3.

Verbasco

Il fiore di verbasco è un prezioso aiuto per la nostra pelle. Recenti studi hanno dimostrato che il fiore di verbasco, noto principalmente per le sue proprietà luminescenti, protegge la pelle dai raggi UV donando all’incarnato un aspetto più luminoso, più giovane e soprattutto più sano.

 

 

Recensioni

  1. Gaia (proprietario verificato) –

    Ho provato svariati patch occhi, ma fino ad ora questo è il migliore prodotto provato. Cost un po’, ma quantomeno fa il suo dovere nel
    Senso che realmente dal primo utilizzo si nota un miglioramento delle occhiaie scure.

  2. Veronica –

    Non ho mai avuto problemi di borse sotto gli occhi o evidenti occhiaie ma devo ammettere che quei patch (sempre tenuti in frigorifero per mantenere la freschezza) riducono il gonfiore da occhi stanchi e/o in caso di ore di sonno arretrate

  3. Anna –

    L’ho usato già diverse mattine e una sera dopo la skin care routine. Mi piace un casino la sensazione di freschezza ma anche di pelle vellutata che permane in una zona tanto delicata, non dimenticando che l’effetto “sgonfia” borse non tarda a manifestarsi.
    Mi piacciono proprio.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premere leggermente la confezione prima di aprirla in modo da distribuire bene il prodotto.

Innanzitutto, meglio utilizzare questi cerotti una volta a settimana, preferibilmente il giorno in cui si effettua la skincare routine più meticolosa, o in abbinamento alla maschera viso.

Dopo aver deterso attentamente il viso, si può procedere con l’applicazione dei patch, che solitamente si adattano facilmente alla forma dell’occhio, grazie al loro design ellittico, capace di coprire al meglio borse e occhiaie.

Una volta applicati i patch vanno lasciati agire per 15-20 minuti, per essere poi eliminati: a quel punto è fondamentale procedere con un massaggio di qualche minuto su tutta l’area, picchiettando lievemente con le dita per consentire al gel in eccesso di penetrare.

Attraverso questa semplice procedura è possibile ottenere il massimo effetto.

 

Aqua, Glycerin, Propanediol, Chamomilla recutita flower extract, Rosmarinus officinalis leaf water, Hydrolyzed verbascum thapsus flower Palmitoyl hexapeptide-19, Betaine, Benzyl alcohol, Xanthan gum, Tetrasodium glutamate diacetate, Ethylhexyl glycerin, Sodium hyaluronate, Citric acid, Sodium benzoate, Potassium sorbate, Phenoxyethanol. DA AGRICOLTURA BIOLOGICA

 

Informazioni

Sostanze funzionali inserite in formula nella dose ottimale raccomandata – Dermatologicamente testato su pelli sensibili – Nichel tested – Prodotto formulato per ridurre al minimo i rischi di allergia.

L’eventuale leggera variazione di colore e odore è indice della naturalità di alcuni dei componenti e non altera la qualità del prodotto. Evitare di lasciare il prodotto aperto e inutilizzato per tempi lunghi. Conservare in luoghi freschi, asciutti e al riparo dalla luce.

Carrello0